Il ministro delle finanze francese, Bruno Le Maire, ha affermato che mentre il paese ha quasi superato la crisi dell'inflazione dello scorso anno, è probabile che nei prossimi anni dovrà affrontare una pressione sui prezzi più forte. Parlando a Radio J, Le Maire ha affermato che gli sforzi del governo francese per trasferire l'industria a livello nazionale avranno un effetto "strutturalmente inflazionistico". Inoltre, il costo del passaggio alle fonti energetiche rinnovabili avrà un impatto anche sui prezzi negli anni a venire. Nel breve termine, Le Maire ha sottolineato i dolorosi aumenti del costo del credito derivanti dall'aumento dei tassi da parte della Banca centrale europea e dal ritiro del sostegno fiscale da parte del governo.
I dati che dovrebbero essere rilasciati questa settimana mostreranno probabilmente che la crescita dei prezzi al consumo in Francia è rallentata a 5. 4% a giugno, segnando il livello più basso in oltre un anno. Nonostante queste notizie positive, il ministro delle Finanze ha avvertito che il Paese continuerà ad incontrare difficoltà nel tenere sotto controllo i livelli di inflazione.
Le Maire ha affermato che il Paese sta facendo progressi nella lotta all'inflazione, ma che ha richiesto scelte difficili e impegnative. Se la Francia è stata in grado di superare la crisi inflazionistica dell'anno passato, dovrà rimanere vigile per tenere sotto controllo i livelli di inflazione negli anni a venire. Nel complesso, i commenti del ministro suggeriscono che la Francia si sta preparando per un lungo periodo di inflazione elevata che richiederà decisioni politiche significative per essere risolto.


