Le proteste francesi mostrano segni di calma mentre le perdite economiche continuano ad aumentare.

02-07-2023
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Le proteste francesi mostrano segni di calma mentre le perdite economiche continuano ad aumentare.
Gli agenti di polizia francesi pattugliano le strade di Parigi il 2 luglio.
Ludovic Marin/AFP/Getty Images
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Le tensioni in Francia sembrano essersi leggermente allentate dopo una quinta notte di disordini in seguito all'uccisione di un adolescente, che ha acceso un dibattito più ampio su razzismo e disuguaglianza. Le rivolte e i saccheggi, che ricordano la reazione all'omicidio di George Floyd negli Stati Uniti lo scorso anno, sono diventati un momento di resa dei conti per il Paese, che negli ultimi anni ha assistito a numerose proteste su questioni come la riforma delle pensioni e l'alto costo della vita.

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Il presidente Emmanuel Macron ha convocato un incontro con il primo ministro Elisabeth Borne e altri ministri per discutere dell'escalation della situazione. Nel tentativo di contenere le ricadute, le autorità hanno dispiegato una massiccia presenza di polizia a livello nazionale, con 45.000 poliziotti, brigate speciali e veicoli armati nelle strade. Nonostante la significativa presenza della polizia, continuano a verificarsi scontri in città come Marsiglia, a indicare che la crisi è tutt'altro che finita.

Anche se c'è stata una leggera diminuzione degli arresti, con 719 persone detenute durante la notte rispetto alle oltre 1.300 della notte precedente, la situazione rimane instabile. Laurent Nunez, commissario di polizia di Parigi, ha osservato che la violenza non è ancora stata repressa e si presta particolare attenzione ai centri commerciali che sono diventati bersaglio dei delinquenti. Aumentano anche le conseguenze economiche dei disordini, con numerose imprese attaccate o saccheggiate. I rapporti suggeriscono che i danni hanno già superato i 100 milioni di euro (109 milioni di dollari), una cifra che probabilmente aumenterà man mano che verranno effettuate ulteriori valutazioni.

Nel mezzo del tumulto, i politici hanno condannato fermamente un attacco specifico al sindaco di L'Hay-les-Roses, la cui auto è stata speronata e data alle fiamme nella loro casa. Le autorità stanno indagando sull'incidente come tentato omicidio dopo che il compagno del sindaco e due bambini piccoli sono riusciti a scappare da una porta sul retro. La determinazione a ristabilire l'ordine è evidente quando il primo ministro Borne e il ministro dell'Interno Darmanin hanno visitato la città colpita per assicurare al sindaco che non saranno lasciati soli.

Oltre ai disordini immediati, è emersa la questione più ampia delle pratiche di polizia e delle tensioni sottostanti nelle periferie più povere. La morte dell'adolescente ha riportato alla mente i disordini del 2005 seguiti alla morte di due ragazzi in una sottostazione elettrica dopo un inseguimento della polizia. L'approccio della Francia alla polizia e le lamentele delle comunità emarginate sono diventati argomenti centrali di discussione. Vale la pena notare che, finora, il presidente Macron si è astenuto dal dichiarare lo stato di emergenza, un passo compiuto durante le rivolte del 2005 durate quasi due mesi.