L'inflazione dell'Eurozona è rimasta probabilmente al di sopra del 5% a luglio, mantenendo il dilemma per i funzionari sull'opportunità di continuare ad alzare i tassi di interesse. Gli economisti hanno previsto un 5. Aumento del 3% dei prezzi al consumo, con inflazione sottostante stimata a 5. 4%. I dati, che verranno rilasciati insieme ai dati sul PIL del secondo trimestre, potrebbero indicare una crescita economica nell'eurozona grazie alla forte performance in Francia, compensando la stagnazione in Germania.
I rapporti forniranno informazioni vitali per i responsabili politici della Banca centrale europea (BCE), che hanno recentemente aumentato i tassi di interesse ma si sono astenuti dall'indicare le loro intenzioni per la riunione di settembre. Tuttavia, sebbene i dati possano suggerire un indebolimento delle pressioni inflazionistiche, è improbabile che forniscano sufficienti garanzie che le misure restrittive abbiano controllato completamente i prezzi al consumo. Di particolare interesse per la BCE sarà la forza dell'inflazione core, che aiuterà a determinare se l'obiettivo del 2% è raggiungibile.
Il presidente della BCE Christine Lagarde ha sottolineato la crescente influenza delle pressioni sui prezzi interni, tra cui l'aumento dei salari e i robusti margini di profitto. Sebbene alcune misure mostrino un calo, l'inflazione sottostante complessiva rimane elevata. La dichiarazione di Lagarde ha anche riconosciuto il deterioramento delle prospettive economiche della regione, che potrebbero potenzialmente pesare sulla crescita dei prezzi.
I prossimi dati sul PIL per il secondo trimestre forniranno ulteriori informazioni sulla performance economica della zona euro. Gli economisti prevedono uno 0. Aumento del 2% dopo un trimestre di stagnazione. Questa previsione considera un aumento imprevisto pari a 0. 5% in Francia ma un fallimento della Germania, la più grande economia della regione, a riprendersi dalla recessione invernale.
Nel complesso, l'imminente rilascio dei dati offrirà informazioni cruciali per i responsabili politici della BCE, che sono alle prese con la decisione se aumentare ulteriormente i tassi di interesse. Mentre le pressioni inflazionistiche potrebbero indebolirsi, la BCE è cauta nell'assumere prematuramente che i prezzi al consumo siano sotto controllo. Inoltre, i dati sul PIL faranno luce sul tasso di crescita economica per il secondo trimestre, che potrebbe avere un ulteriore impatto sul processo decisionale della BCE.


