Mentre gli incendi devastano la Grecia, il bilancio delle vittime continua a salire, con 18 persone trovate bruciate vive in una foresta nel nord-est della Grecia. Le autorità stanno ora indagando sulla possibilità che queste vittime potessero essere migranti. Gli incendi, scoppiati nel fine settimana, si sono diffusi rapidamente, portando all'evacuazione non solo dell'ospedale di Alessandropoli ma anche di otto villaggi circostanti.
Quest'estate ha visto una serie di eventi meteorologici estremi in tutto il mondo, dagli incendi in Canada alle inondazioni e alle violente tempeste in Europa. La crescente intensità di questi eventi è stata attribuita al riscaldamento globale, con luglio che segna il mese più caldo mai registrato.
La situazione in Grecia rimane disastrosa, con gli incendi che non mostrano segni di attenuazione. Un incendio ad Aspropirgos, un sobborgo a nord-ovest di Atene, ha spinto le autorità a emettere ordini di evacuazione per tre aree. Bloccata anche la circolazione lungo l'autostrada principale della capitale. A Fili, un piccolo comune ai piedi del monte Parnitha, è scoppiato un altro incendio che ha comportato l'evacuazione dei residenti poiché le case erano divorate dalle fiamme. In totale, la Grecia sta attualmente lottando contro circa 10 incendi.
Le sfide sono destinate a continuare poiché si prevede che le temperature raggiungeranno i torridi 40°C (104°F) martedì, con forti venti che persisteranno per un altro giorno. Le regioni di Atene, Beozia, Eubea e altre tre aree sono attualmente in "estrema" allerta per gli incendi, con l'accesso alle foreste e alle montagne vietato fino a mercoledì mattina. Queste misure sono in atto per cercare di prevenire ulteriori devastazioni causate dagli incendi in corso.


