Il ministro delle finanze indiano, Nirmala Sitharaman, ha delineato i piani per posizionare l'India come attore chiave nelle catene di approvvigionamento globali e come alternativa alla Cina. Sitharaman ha affermato che gli schemi di incentivi legati alla produzione dell'India, che coprono 13 settori manifatturieri compresi i semiconduttori, stanno portando catene del valore globali nel paese, aprendo così opportunità per produrre grandi beni sfusi per soddisfare la domanda sia internazionale che interna.
Sitharaman ha sottolineato che non è realistico presumere che tutta la produzione si trasferirà fuori dalla Cina, ma che le aziende stanno diventando più prudenti e diversificate a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento, offrendo all'India un'opportunità. L'India ha fissato un obiettivo ambizioso per raggiungere i 2 trilioni di dollari all'anno di esportazioni complessive entro il 2030 e ha perseguito accordi commerciali bilaterali con diversi paesi, tra cui Regno Unito, Australia ed Emirati Arabi Uniti.
L'India sta cercando di svolgere un ruolo più significativo nelle catene di approvvigionamento globali e di fornire un'alternativa alla Cina, secondo il ministro delle finanze Nirmala Sitharaman. Il paese offre incentivi legati alla produzione per 13 settori manifatturieri, compresi i semiconduttori, per attrarre investimenti stranieri e far crescere il proprio mercato di consumo interno. Sitharaman ha riconosciuto che non era realistico aspettarsi che tutto lasciasse la Cina, ma ha affermato che le interruzioni della catena di approvvigionamento hanno dato all'India l'opportunità di diversificare.
Ha anche sottolineato la necessità di alleggerire il debito di oltre 70 nazioni a basso reddito, chiedendo un consenso globale sulle criptovalute, e ha sottolineato che l'India ha cercato di sviluppare un quadro comune per tutti i paesi per affrontare questi problemi


