L'Ungheria ha approvato una nuova legge che consente ai cittadini di denunciare anonimamente alle autorità le coppie dello stesso sesso che allevano figli. La legge, approvata all'inizio di questa settimana, consente anche di denunciare chi contesta il "ruolo costituzionalmente riconosciuto del matrimonio e della famiglia", così come chi contesta i diritti dei bambini "a un'identità adeguata al loro sesso alla nascita
Questa nuova legge fa parte degli sforzi in corso del governo ungherese per limitare i diritti della comunità LGBTQ+ nel paese. La costituzione ungherese tutela già l'istituto del matrimonio tra un uomo e una donna e specifica che "la madre è una donna, il padre un uomo".
Oltre a prendere di mira le coppie dello stesso sesso, la nuova legge copre anche un'ampia gamma di misure volte a garantire che le autorità indaghino su denunce per qualsiasi cosa, dalla presunta cattiva condotta sul posto di lavoro alla corruzione.
La mossa ha suscitato polemiche sia all'interno dell'Ungheria che oltre i suoi confini. Nel 2022, la Commissione europea ha intentato una causa contro l'Ungheria per una legge del 2021 che discrimina le minoranze LGBTQ+, con la maggioranza degli Stati membri che si è unita alla commissione.
Il governo del primo ministro Viktor Orban è stato accusato di vietare di fatto l'adozione alle coppie dello stesso sesso e di limitare i diritti della comunità LGBTQ+ in Ungheria. Di conseguenza, il paese è stato tagliato fuori dai finanziamenti dell'Unione europea.
L'approvazione di questa nuova legge servirà solo a isolare ulteriormente l'Ungheria dai suoi partner europei e ad approfondire le divisioni all'interno del paese stesso. Resta da vedere quale impatto avrà sulla vita delle coppie dello stesso sesso e dei loro figli in Ungheria, ma è chiaro che quest'ultima mossa del governo rappresenta un significativo passo indietro per i diritti LGBTQ+ nel Paese.


