Un hacker offre i dati utente di 23andMe in vendita online

07-10-2023
PixelVortex
Un hacker offre i dati utente di 23andMe in vendita online
Sede centrale di 23andMe a Sunnyvale, California
David Paul Morris/Bloomberg
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Un hacker anonimo ha recentemente affermato di avere accesso a "milioni" di profili genetici prelevati da account clienti 23andMe compromessi. Secondo quanto riferito, questi profili includono dettagli personali come indirizzi e-mail, foto, sesso, data di nascita e ascendenza del DNA. L'hacker si offre di vendere questi dati, suggerendo che potrebbero essere sfruttati per prendere di mira individui in base alla loro etnia.

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23andMe Holding Co. , un'azienda che offre kit di test genetici e fornisce rapporti sugli antenati e sulla salute basati sull'analisi della saliva, ha confermato che i dati autentici dei clienti venivano effettivamente venduti su un forum di hacker. Tuttavia, la società ha dichiarato di non aver trovato prove di una violazione nei propri sistemi informativi. Sembra invece che l'hacker abbia ottenuto l'accesso ai singoli account dei clienti utilizzando credenziali ottenute da altri account compromessi trovati in vari database online.

Inoltre, sembra che l'hacker abbia fatto un ulteriore passo avanti creando profili di ulteriori individui. Lo hanno fatto replicando i nomi dei parenti dei clienti 23andMe che erano già stati collegati tramite lo strumento "DNA Relatives" dell'azienda. Questa funzionalità consente agli utenti di connettersi con potenziali parenti che condividono DNA simile e scambiare profili genetici.

In risposta alla situazione, 23andMe ha rilasciato una dichiarazione in cui conferma che stanno prendendo la questione sul serio e che continueranno le loro indagini per convalidare i risultati iniziali. L'azienda, nota per dare priorità alla privacy degli utenti e alla protezione dei dati, assicura ai propri clienti che si impegneranno a risolvere tempestivamente il problema.

La violazione è diventata evidente il 2 ottobre quando un venditore anonimo ha pubblicato i dettagli di un "database da un milione di Ashkenazi" su un forum designato per la vendita di dati compromessi. Questo termine si riferisce a individui di origine ebraica dell'Europa centrale e orientale.

L'incidente evidenzia la continua evoluzione e la crescente minaccia rappresentata dagli hacker che prendono di mira informazioni personali sensibili. Serve a ricordare sia agli individui che alle aziende di rimanere vigili e di adottare forti misure di sicurezza per salvaguardare i propri dati. 23andMe e altre società simili devono valutare e migliorare costantemente i propri protocolli di sicurezza per prevenire l'accesso non autorizzato e il potenziale uso improprio delle informazioni dei clienti.

Mentre le indagini sulle affermazioni dell'hacker continuano, è fondamentale per i clienti 23andMe e gli utenti di servizi simili monitorare i propri account per eventuali attività sospette. Inoltre, gli utenti dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di modificare regolarmente le proprie password e di utilizzare password uniche e complesse per ciascuna piattaforma online con cui interagiscono.

In definitiva, l'incidente sottolinea l'importanza di solide pratiche di sicurezza ed evidenzia la continua necessità che individui e aziende rimangano vigili di fronte alle minacce informatiche.