Taiwan e gli Stati Uniti stanno discutendo per creare una "scorta di riserva" di munizioni sul suolo di Taiwan. La creazione di una tale scorta potrebbe essere vitale per la difesa dell'isola, poiché potrebbe essere incredibilmente difficile fornire all'isola armi aggiuntive se dovesse scoppiare la guerra. Taiwan ha recentemente annunciato un'estensione dei periodi di servizio militare obbligatorio da quattro mesi a un anno e ha accelerato lo sviluppo del suo programma di armi indigene per aumentare la sua prontezza al combattimento. I colloqui tra Stati Uniti e Taiwan sulla possibile scorta potrebbero rivelarsi un punto di svolta, in quanto consente all'isola di fare scorta di munizioni prima che inizi un conflitto.
I colloqui sollevano la questione di cosa abbia esattamente bisogno Taiwan per la sua difesa. Esperti militari affermano che Taiwan ha urgente bisogno di fare scorta di armi più piccole e più mobili che avrebbero maggiori possibilità di sopravvivere alla prima ondata di un attacco cinese in un conflitto a tutto campo. Le risorse militari di Taiwan sono già ampiamente inferiori a quelle della Cina e potrebbero essere facilmente paralizzate da missili a lungo raggio. In un libro di alto profilo pubblicato lo scorso anno, intitolato "Concetto di difesa generale", l'ex capo di stato maggiore di Taiwan, l'ammiraglio Lee Hsi-min, ha sostenuto che Taiwan dovrebbe smettere di investire pesantemente in caccia e cacciatorpediniere. Invece, Taiwan dovrebbe concentrarsi su sistemi d'arma asimmetrici che le consentano di mantenere le sue capacità di combattimento.
Gli Stati Uniti sono obbligati per legge a vendere armi a Taiwan per la propria autodifesa, ma rimangono deliberatamente vaghi sull'eventuale intervento in caso di invasione cinese, una politica nota come "ambiguità strategica". In base al National Defense Authorization Act del 2023, Taiwan potrà ricevere fino a 1 miliardo di dollari in armi e munizioni dagli Stati Uniti per contrastare la crescente minaccia militare della Cina. L'atto consente inoltre la creazione di una scorta di emergenza regionale, che consentirebbe al Pentagono di immagazzinare armi a Taiwan da utilizzare in caso di conflitto militare con la Cina.
Il Ministero della Difesa Nazionale di Taiwan ha confermato di essere in trattative con gli Stati Uniti sulla definizione di "contingenza", i tipi di munizioni che possono essere utilizzate immediatamente dalle sue forze armate e la tempistica per la spedizione Il comando indo-pacifico degli Stati Uniti ha rifiutato di fornire dettagli sullo stato di avanzamento dei colloqui sulla creazione delle scorte, ma ha affermato che continuerà a consentire a Taiwan di mantenere una sufficiente capacità di autodifesa. Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato alla Galileus Web di “opporsi risolutamente” a qualsiasi scambio militare tra Stati Uniti e Taiwan, aggiungendo che Pechino prenderà “tutte le misure necessarie” per difendere la sua sovranità e i suoi interessi di sicurezza.


