I migliori diplomatici delle nazioni del Gruppo dei Sette (G-7) si incontreranno in Giappone per discutere delle sfide geopolitiche in Asia, con le tensioni sulla Cina in cima all'ordine del giorno, secondo un alto funzionario del Dipartimento di Stato. I colloqui precedono il vertice annuale dei leader, che si terrà a Hiroshima il mese prossimo.
Le recenti esercitazioni militari tenute dalla Cina intorno a Taiwan, a seguito dell'incontro del presidente Tsai Ing-wen con il presidente della Camera degli Stati Uniti Kevin McCarthy, hanno evidenziato la necessità di prestare attenzione alle tensioni nella regione. Nel frattempo, sono emerse anche divisioni all'interno dell'Unione Europea dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto al blocco di evitare di essere trascinato in controversie con la Cina dagli Stati Uniti.
I ministri degli esteri in Giappone si confronteranno e cercheranno di trovare un approccio comune per trattare con la Cina su questioni come Taiwan, i diritti umani, la coercizione economica e le mosse degli Stati Uniti per limitare l'accesso della Cina a tecnologie avanzate come i computer Il segretario di Stato americano Antony Blinken, che ha annullato una visita programmata a Pechino dopo che un presunto pallone spia cinese ha sorvolato gli Stati Uniti, ha minimizzato le preoccupazioni che fughe di informazioni altamente riservate suscitino sfiducia all'interno del G-7.
I ministri degli Esteri del G-7 discuteranno anche su come garantire all'Ucraina le armi e le altre attrezzature difensive di cui ha bisogno a lungo termine, mentre gli sforzi bellici russi sono in stallo e in vista di una controffensiva ucraina segnalata.
Altri argomenti all'ordine del giorno includono la Corea del Nord, i modi per approfondire i legami con le nazioni del sud-est asiatico, il Quad (che comprende Stati Uniti, India, Giappone e Australia) e la costruzione di infrastrutture globali nei paesi in via di sviluppo in tutta l'Asia
Nel complesso, la riunione del G-7 sarà un'importante opportunità per i migliori diplomatici di affrontare alcune delle questioni più urgenti che il mondo deve affrontare oggi, in particolare nella regione Asia-Pacifico.


