Il ministro delle Finanze svizzero esclude l'imposizione di restrizioni sui prelievi bancari

04-11-2023
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Il ministro delle Finanze svizzero esclude l'imposizione di restrizioni sui prelievi bancari
Karin Keller-Sutte
Pascal Mora/Bloomberg
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Il ministro delle Finanze svizzero, Karin Keller-Sutter, ha respinto le speculazioni sull'imposizione di limiti sui prelievi dai depositi bancari come parte della revisione in corso delle normative finanziarie del paese. La dichiarazione è arrivata in risposta a un recente rapporto Reuters che suggeriva che fossero in corso colloqui tra le autorità svizzere e le banche, tra cui UBS Group AG, in merito all'implementazione di nuove regole per prevenire le corse agli sportelli. Secondo il rapporto, una delle opzioni discusse era la possibilità di scaglionare una quota maggiore di ritiri su periodi di tempo più lunghi.

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Tuttavia, durante un evento politico a Lucerna, Keller-Sutter ha negato categoricamente l'esistenza di tali discussioni. Ha affermato che la revisione globale del quadro "too big to fail", volta a rafforzare la stabilità finanziaria, non include misure per limitare i prelievi bancari. Keller-Sutter ha inoltre sottolineato che la revisione in corso valuterà varie aree di preoccupazione e le misure necessarie, ma la limitazione dei prelievi dai depositi non figura tra queste.

La smentita porta un po' di chiarezza sulla situazione, poiché erano state sollevate preoccupazioni circa il potenziale impatto di tali misure sulla fiducia dei depositanti e sulla stabilità del sistema bancario svizzero nel suo complesso. Imporre restrizioni ai prelievi potrebbe minare la fiducia nelle istituzioni finanziarie del paese e potenzialmente spingere i depositanti a cercare alternative più sicure.

La Svizzera è stata a lungo considerata un centro finanziario globale noto per il suo forte settore bancario, e qualsiasi azione volta a limitare i prelievi dai depositi potrebbe avere ripercussioni ad ampio raggio. Sarebbe in gioco anche la reputazione del Paese come rifugio sicuro per investitori internazionali e individui facoltosi.

La revisione del quadro troppo grande per fallire, che dovrebbe essere pubblicata la prossima primavera, mira ad affrontare i rischi potenziali e a rafforzare il settore finanziario del Paese. Fa parte degli sforzi della Svizzera per garantire la stabilità finanziaria e prevenire il ripetersi della crisi del Credit Suisse, che ha messo in luce le vulnerabilità del sistema bancario.

Sebbene la revisione si concentrerà su varie aree che richiedono attenzione, come i requisiti patrimoniali e la gestione del rischio, sembra che le restrizioni sul prelievo dei depositi non siano considerate parte della soluzione. Questa notizia probabilmente fornirà una certa rassicurazione ai depositanti e agli investitori che fanno affidamento sulla stabilità e sulla sicurezza del sistema bancario svizzero.

Nel complesso, la Svizzera resta impegnata a mantenere un settore finanziario solido e resiliente, evitando al contempo misure che potrebbero potenzialmente danneggiare la fiducia dei depositanti. La chiusura da parte del Ministro delle Finanze delle trattative sulle restrizioni ai prelievi bancari dovrebbe alleviare le preoccupazioni sulla stabilità delle banche svizzere e dei loro clienti.