Il governo italiano ha posto il veto all'acquisizione da parte della francese Safran SA di un'azienda aerospaziale italiana, citando preoccupazioni sull'efficienza e la sicurezza delle forze armate del paese. Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha affermato che la decisione di esercitare il "golden power" del governo è stata motivata dalla necessità di proteggere la prontezza delle proprie forze armate e garantire l'integrità della catena logistica. Ha inoltre sottolineato l’importanza di evitare qualsiasi potenziale interruzione delle forniture che potrebbe avere un impatto sulla sicurezza nazionale.
La decisione di bloccare la vendita della filiale Microtecnica Srl, che fa parte di una transazione più ampia, ha sorpreso il CEO di Safran Olivier Andries. Meloni ha tuttavia sottolineato che il governo italiano avrà ampie opportunità per discutere con i suoi partner internazionali le ragioni di questa decisione, incentrata principalmente su questioni legate all'efficienza e alla sicurezza.
Durante una conferenza stampa congiunta tenutasi a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, sono emerse le preoccupazioni di Meloni. Scholz si è astenuto dal sostenere esplicitamente la posizione dell'Italia ma ha sottolineato lo spirito di collaborazione e amicizia in seno all'Europa. Lui ha dichiarato che tutti i paesi europei lavorano a stretto contatto e si impegnano per un ulteriore sviluppo.
Safran aveva accettato a luglio di acquisire un'attività aerospaziale da Raytheon Technologies Corp. , ora noto come RTX, per un valore aziendale di $ 1. 8 miliardi. L'acquisto mirava ad espandere le attività di controllo di volo e attuazione di Safran, oltre all'integrazione di 3.700 dipendenti della società acquisita. In qualità di fornitore principale sia dell'aereo da combattimento Eurofighter che del modello concorrente Rafale, i prodotti Safran sono cruciali per l'industria della difesa.
L'esercizio da parte dell'Italia dei diritti del "golden power" non è un incidente isolato. A giugno, il Paese ha adottato misure simili per limitare l'influenza della cinese Sinochem sul fornitore di Formula 1 Pirelli SpA, citando preoccupazioni sulla privacy e sulla sicurezza dei dati. Queste azioni evidenziano l’impegno del governo italiano nel salvaguardare gli interessi nazionali e nel mantenere il controllo su industrie strategicamente significative.
La decisione di bloccare l'acquisizione di Safran riflette l'impegno dell'Italia nel preservare l'efficienza e la sicurezza delle sue forze armate. Considerando il rischio di interruzioni nella catena logistica e le preoccupazioni relative alle interruzioni delle forniture, il governo ha scelto di esercitare il proprio potere normativo. Questa mossa sottolinea l’impegno dell’Italia nel proteggere la sicurezza nazionale e nel mantenere il controllo sulle industrie chiave che sono vitali per la difesa e gli interessi strategici.


