Il vulcano indonesiano Marapi, situato nella provincia di Sumatra occidentale, ha eruttato domenica, appena sei settimane dopo un'eruzione fatale che ha causato la morte di oltre 20 persone. L'agenzia geologica del paese ha riferito che la cenere si è sollevata a circa 1.300 metri dalla vetta del vulcano durante l'eruzione. L'agenzia ha consigliato l'evacuazione delle persone che risiedono all'interno di un 4. 5 chilometri (2. 8 miglia) raggio del centro dell'eruzione, poiché esiste la possibilità di colate di lava nei fiumi e nelle valli vicine.
Per garantire la sicurezza dei residenti, l'agenzia ha inoltre raccomandato l'uso di maschere in caso di caduta di cenere, poiché ciò può aiutare a prevenire le malattie respiratorie. L'eruzione di domenica ha segnato almeno due casi di attività vulcanica, avvenuti prima delle 03:37 GMT. Marapi è conosciuto come uno dei vulcani più attivi di Sumatra e la sua eruzione il mese scorso ha fatto salire nuvole grigie di cenere alte fino a 3 km (2 miglia).
L'Indonesia si trova lungo l'"Anello di Fuoco del Pacifico", una regione caratterizzata da un'elevata attività sismica dovuta alla convergenza di più placche tettoniche. La cenere vulcanica della recente eruzione ha coperto le case, i veicoli e le tende di evacuazione vicine che erano state allestite dall'agenzia locale per i disastri, come documentato dai filmati della Reuters.
Dopo l'eruzione, diversi residenti hanno cercato strutture sanitarie per controlli respiratori. Le autorità hanno prontamente distribuito mascherine per contribuire a ridurre al minimo il rischio di inalazione di cenere vulcanica. La situazione è attentamente monitorata dall'agenzia geologica del Paese, che continuerà a fornire aggiornamenti su eventuali ulteriori attività vulcaniche e sulle necessarie precauzioni da adottare.


