Nangolo Mbumba della Namibia, che ha assunto il ruolo di presidente ad interim dopo la scomparsa del presidente Hage Geingob, ha chiarito che non ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni previste per la fine dell'anno. L'annuncio di Mbumba assicura che Netumbo Nandi-Ndaitwah, il vicepresidente nominato dal partito al potere SWAPO più di un anno fa, rimarrà nel ballottaggio. In caso di successo, Nandi-Ndaitwah diventerà la prima donna presidente del Paese.
Allontanandosi dal comportamento abituale dei leader africani, Mbumba ha dichiarato: "Non sarò presente alle elezioni, quindi non fatevi prendere dal panico. "La sua decisione di non chiedere la rielezione è una mossa rara, poiché molti leader spesso si sforzano di mantenere il potere una volta che è alla loro portata. Mbumba ha espresso la sua gratitudine al popolo namibiano per l'onore conferitogli di servire come presidente per un breve periodo, sottolineando che la sua aspirazione iniziale era quella di diventare preside scolastico.
Secondo la costituzione di SWAPO, qualsiasi modifica alla selezione del candidato è vietata una volta che il candidato è stato scelto due anni prima delle elezioni previste. Di conseguenza, Nandi-Ndaitwah, nominato in precedenza da SWAPO, continuerà come candidato del partito. Questa opportunità le offre la possibilità di fare la storia diventando la prima donna presidente della Namibia.
L'assunzione della presidenza da parte di Mbumba è avvenuta in seguito alla prematura scomparsa del presidente Geingob, morto all'età di 82 anni dopo una breve battaglia contro il cancro. Nonostante la perdita, la Namibia rimane pacifica e stabile, a testimonianza della leadership visionaria di Geingob. Mbumba ha elogiato Geingob per il suo ruolo determinante nella creazione della costituzione della Namibia.
Il paese che Geingob si lascia alle spalle sta cercando di raggiungere una crescita economica superiore al 3%, a seguito di un rallentamento causato dalla pandemia di COVID-19. La Namibia deve anche affrontare la sfida di correggere le disuguaglianze razziali ereditate dal suo passato coloniale e dal tempo trascorso sotto il governo della minoranza bianca del Sud Africa. Geingob ha guidato iniziative per posizionare la Namibia come leader nell’economia verde globale. Nel 2022, la Namibia è diventata la prima nazione africana a impegnarsi a fornire all’Unione Europea idrogeno verde e minerali essenziali per la produzione di energia pulita.
L'anno scorso, la Namibia ha avviato la costruzione del primo impianto di ferro decarbonizzato dell'Africa, alimentato esclusivamente da idrogeno verde derivato dall'acqua mediante elettrolisi alimentata da energia rinnovabile. Questo progetto innovativo ha posto la Namibia davanti al suo vicino economicamente più grande e più industrializzato, il Sud Africa, la cui transizione verso l’energia verde ha dovuto affrontare battute d’arresto.
Le prossime elezioni della Namibia saranno un momento cruciale per il paese, poiché non solo deciderà la sua futura leadership, ma plasmerà anche la sua traiettoria di sviluppo, in particolare nel campo delle iniziative sostenibili e verdi. Mentre la nazione piange la perdita del presidente Geingob, si trova di fronte all’opportunità di tracciare un percorso verso un futuro più equo e attento all’ambiente sotto una nuova leadership.


