Durante le recenti festività natalizie del Capodanno lunare, i turisti cinesi hanno mostrato un approccio parsimonioso alla spesa, indicando le sfide economiche in corso nonostante l'aumento dei viaggi complessivi. Dati degli economisti di Nomura Holdings Inc. e Goldman Sachs Group Inc. ha rivelato che le entrate turistiche pro capite durante gli otto giorni del festival sono diminuite del 9. 5% rispetto ad un periodo simile nel 2019. Questo calo si è verificato anche se i dati ufficiali riportavano un aumento del 19% dei viaggi nazionali e un aumento di quasi l’8% delle vendite legate al turismo.
La lotta per ravvivare la fiducia e combattere la deflazione nella seconda economia mondiale rappresenta un ostacolo significativo. La Cina, alle prese con le turbolenze del suo mercato immobiliare, ha assistito a un calo della fiducia dei consumatori, ostacolando l’attività economica. Inoltre, la deflazione persiste, con i prezzi che hanno registrato il calo più marcato dalla crisi finanziaria globale del mese precedente, rendendo le tendenze della spesa per le vacanze indicatori cruciali della salute economica.
Nonostante alcuni aspetti positivi, come le vendite record di biglietti al botteghino che hanno raggiunto gli 8 miliardi di yuan e l'aumento del turismo verso destinazioni come Hong Kong, Macao e Singapore, gli economisti rimangono cauti riguardo alla sostenibilità di questo aumento dei consumi. La prolungata recessione immobiliare e i fragili livelli di fiducia suggeriscono che potrebbero essere necessarie ulteriori misure politiche per migliorare le finanze delle famiglie, stimolare la domanda e rafforzare il sentiment del mercato.
Le reazioni del mercato dopo le festività sono state contrastanti, con l'indice CSI 300 che ha chiuso in rialzo di 1. 2%, ma i titoli di beni di consumo di prima necessità mostrano debolezza. La necessità di un ulteriore allentamento della politica è stata sottolineata dagli economisti Goldman, che hanno evidenziato l’incertezza che circonda la ripresa del settore dei servizi. Le preoccupazioni per la crescita economica hanno portato il premier Li Qiang a chiedere azioni “pragmatiche e energiche” per aumentare la fiducia durante una recente riunione di gabinetto.
Tuttavia, indicatori come il calo del traffico pedonale nei centri commerciali rispetto all'anno precedente, la spesa contenuta per beni come la carne di maiale e un calo delle vendite di autovetture dipingono un quadro cupo del comportamento dei consumatori e dell'attività economica. I dati suggeriscono che, nonostante l’aumento del numero dei viaggi, la spesa individuale rimane contenuta, suggerendo le sfide economiche in corso che richiedono risposte politiche mirate per stimolare la crescita e ripristinare la fiducia nell’economia cinese.


