La Thailandia fa la storia approvando un disegno di legge per legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

27-03-2024
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La Thailandia fa la storia approvando un disegno di legge per legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Una coppia si tiene per mano durante un matrimonio di massa simbolico per coppie LGBTQ+ a Bangkok a febbraio.
Lauren DeCicca/Getty Images
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Con una mossa rivoluzionaria, la Thailandia ha fatto la storia approvando una legislazione per legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, segnando un significativo passo avanti per i diritti LGBTQ nel sud-est asiatico. Il disegno di legge, noto come emendamento al Codice civile e commerciale sulla “uguaglianza dei matrimoni”, è stato approvato a stragrande maggioranza dai 500 membri della Camera dei Rappresentanti dopo un lungo dibattito.

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Con una schiacciante maggioranza di 400 legislatori a sostegno della legislazione, la Thailandia è destinata a diventare il primo paese nel sud-est asiatico a garantire i diritti matrimoniali per le coppie gay e lesbiche. Il disegno di legge passerà ora al Senato per la revisione il 2 aprile prima di ricevere l'approvazione definitiva da parte del Re e di essere pubblicato sulla Royal Gazette. Si prevede che le modifiche entreranno in vigore 120 giorni dopo la pubblicazione.

Una volta implementate le modifiche, la Thailandia riconoscerà ufficialmente le registrazioni dei matrimoni dei partner dello stesso sesso di età pari o superiore a 18 anni, garantendo loro diritti di successione, sgravi fiscali e adozione di bambini. Questa mossa non solo estende la parità di diritti ai gruppi LGBTQ, ma rafforza anche la reputazione della Thailandia come destinazione turistica LGBTQ-friendly, sotto la guida dell’amministrazione del primo ministro Srettha Thavisin.

Modificando la definizione di matrimonio da "un uomo e una donna" a "due individui" e cambiando lo status giuridico da "marito e moglie" a "coppia sposata", la Thailandia va oltre i precedenti tentativi di La posizione proattiva del Paese sui diritti LGBTQ è in linea con i suoi sforzi per attirare più visitatori LGBTQ e promuovere la “pink economy”: le entrate del turismo generate dalla comunità LGBTQ.

La legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso in Thailandia è una vittoria tanto attesa per gli attivisti LGBTQ che da oltre un decennio lottano instancabilmente per l'uguaglianza dei matrimoni. Sebbene le leggi del paese proteggano le persone LGBTQ dalla discriminazione dal 2015, la formalizzazione dei diritti matrimoniali è rimasta fino ad ora una sfida. Con questa legislazione progressista, la Thailandia si unisce ai ranghi di Taiwan e del Nepal in Asia, e ai circa 40 paesi nel mondo, che hanno riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

L'impatto della legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso si estende oltre il riconoscimento sociale fino ai benefici economici, in particolare nel settore del turismo, che svolge un ruolo significativo nell'economia tailandese. Attirando più visitatori LGBTQ e ospitando potenzialmente matrimoni tra persone dello stesso sesso, la Thailandia migliorerà la sua reputazione globale come destinazione accogliente e inclusiva. Inoltre, l’impegno del governo verso leggi progressiste, come il riconoscimento dell’identità di genere e la legalizzazione della prostituzione, segnala una continua spinta verso l’uguaglianza e il progresso sociale.

Mentre la Thailandia apre la strada all'uguaglianza di genere e ai diritti LGBTQ, la legge sull'uguaglianza dei matrimoni è vista solo come il primo passo verso una società più inclusiva. Con l’intenzione di proporre un disegno di legge sull’identità di genere nella prossima sessione parlamentare e iniziative come la legalizzazione della maternità surrogata commerciale per le coppie LGBTQ, la Thailandia è pronta a fare ulteriori passi avanti nella promozione dell’uguaglianza e della diversità. Le aspirazioni del Paese di ospitare eventi WorldPride nel 2028 sottolineano il suo impegno ad essere uno dei principali sostenitori dei diritti LGBTQ sulla scena globale.