Nel tentativo di rafforzare l'industria manifatturiera solare nazionale, l'India è pronta a reintrodurre restrizioni sui moduli di energia solare importati, a seguito di un allentamento delle regole durato un anno. A partire dal 1° aprile, i moduli importati saranno nuovamente soggetti all’approvazione da un elenco approvato di modelli e produttori nazionali, impedendo di fatto l’uso di moduli fabbricati all’estero nel Paese.
Questa decisione rientra nell'iniziativa del Primo Ministro Narendra Modi per raggiungere l'autosufficienza nel settore energetico promuovendo la produzione locale di pannelli solari. In linea con questo obiettivo, l’India ha già imposto tasse sull’importazione di apparecchiature per l’energia solare, e il rafforzamento delle restrizioni sui moduli importati è un altro passo verso la riduzione della dipendenza dai fornitori stranieri.
Il temporaneo allentamento delle regole della "lista approvata" nell'ultimo anno ha portato a un aumento delle importazioni da paesi come Cina e Vietnam, poiché la capacità interna faticava a soddisfare la crescente domanda di energia solare. Questo aumento delle importazioni ha avuto un impatto negativo sui produttori locali di moduli, con conseguente sottoutilizzo della loro capacità produttiva e diminuzione dei volumi di vendita.
Ashwani Sehgal, presidente dell'Indian Solar Manufacturers Association, ha evidenziato gli effetti negativi dell'esenzione sui produttori nazionali, affermando che si prevede che la reintroduzione delle restrizioni aumenterà i volumi di vendita e l'utilizzo della capacità per le aziende locali. Con la reimposizione dei limiti sui moduli importati, l’industria solare nazionale è destinata a ricevere la spinta tanto necessaria, aprendo la strada ad una maggiore competitività e crescita nel settore.


