La Camera Bassa del Parlamento italiano ha approvato la richiesta del governo di un ulteriore indebitamento per finanziare i tagli al costo del lavoro proposti da Giorgia Meloni. La mossa arriva dopo che il governo ha subito una battuta d'arresto giovedì quando non è riuscito a ottenere voti sufficienti per la stessa richiesta, evidenziando la fragilità del governo di coalizione di destra di Meloni. La sconfitta è stata in gran parte autoinflitta, poiché erano presenti troppo pochi legislatori della coalizione per approvare il disegno di legge e la stessa Meloni era fuori dal paese per una visita di stato nel Regno Unito.
Tuttavia, giovedì sera si è tenuta una riunione di gabinetto per presentare un'analoga richiesta di prestito, che è stata approvata venerdì a larga maggioranza dalla Camera bassa. La richiesta deve ora essere approvata dal Senato, dove è prevista una votazione nel corso della giornata.
Il prestito extra autorizzato dal parlamento consentirà alla Meloni di mantenere la sua promessa di introdurre tagli al costo del lavoro in una riunione di gabinetto il 1° maggio. Questa mossa è considerata controversa, ma il governo Meloni sostiene che sia necessario rilanciare la crescita economica del Paese e creare posti di lavoro.
L'approvazione della richiesta di prestito è una vittoria significativa per il governo di coalizione di Meloni, che è stato criticato per la sua gestione della pandemia di COVID-19 e per gli sforzi di ripresa economica. La capacità del governo di attuare in futuro le proposte di riforma rimane incerta, ma l'approvazione della richiesta di finanziamento rappresenta un positivo passo avanti per l'agenda della Meloni.


