Il Tesoro del Kenya sta puntando su una serie di misure fiscali rivoluzionarie nel tentativo di rafforzare i flussi di entrate e raggiungere il deficit fiscale più basso da oltre un decennio. Queste nuove proposte, delineate in un disegno di legge presentato all’assemblea nazionale il 9 maggio, si rivolgono a una vasta gamma di settori e attività, tra cui investitori in obbligazioni infrastrutturali, proprietari di autoveicoli e operatori di mercati online. Se approvate dai parlamentari prima della fine di giugno, queste misure potrebbero entrare in vigore tra luglio e gennaio 2025, con l’obiettivo di sostenere il bilancio del Kenya per il prossimo anno fiscale.
Una delle proposte chiave avanzate dal Tesoro è l'introduzione di una ritenuta alla fonte del 5% sugli interessi guadagnati da obbligazioni infrastrutturali e obbligazioni verdi. Attualmente, il reddito da interessi derivante da questi titoli è esentasse, rendendoli una scelta popolare tra gli investitori. La nuova misura fiscale è intesa ad ampliare la base imponibile e generare entrate aggiuntive, pur continuando a prevedere esenzioni per le obbligazioni infrastrutturali esistenti con una scadenza minima di tre anni.
Nel tentativo di affrontare le preoccupazioni ambientali, il Kenya sta anche valutando l'implementazione di una "tassa ecologica" su produttori e importatori di beni selezionati, tra cui pannolini, pneumatici in gomma ed elettronica. Questa tassa mira a ritenere i produttori responsabili degli impatti ambientali negativi dei loro prodotti, in linea con gli sforzi per promuovere la sostenibilità e combattere l’inquinamento nel paese.
Le società multinazionali che operano in Kenya potrebbero presto essere soggette a una "tassa aggiuntiva minima", destinata alle aziende con un'aliquota fiscale effettiva inferiore al 15% all'interno di un gruppo multinazionale con un fatturato annuo significativo. Questa misura mira a garantire che tutte le società, indipendentemente dalle loro dimensioni o struttura, contribuiscano equamente alle entrate fiscali del Kenya e aderiscano alle normative fiscali stabilite.
Inoltre, la proposta tassa sul mercato digitale, che affronta una presenza economica significativa, è destinata ad avere un impatto sulle piattaforme online internazionali come Uber, Netflix e Glovo. Prendendo di mira le aziende con una sostanziale impronta economica nel paese, il Kenya mira a ottenere entrate dall’economia digitale in rapida crescita e garantire condizioni di parità per le imprese locali.
Con questa serie completa di misure fiscali, il Tesoro del Kenya sta gettando le basi per un sistema di riscossione delle entrate più solido e un approccio strategico alla gestione fiscale. Con una chiara attenzione alla sostenibilità, all’equità e alle realtà economiche moderne, queste proposte riflettono l’impegno del governo a guidare il Kenya verso la stabilità finanziaria e la crescita a lungo termine.


