La FIFA sostiene una posizione dura nei confronti del razzismo con sanzioni obbligatorie, comprese potenziali rinunce alle partite

16-05-2024
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La FIFA sostiene una posizione dura nei confronti del razzismo con sanzioni obbligatorie, comprese potenziali rinunce alle partite
Una lunga esposizione mostra il logo della FIFA vicino alla sede centrale di Zurigo, Svizzera, il 27 febbraio 2022.
REUTERS/Arnd Wiegmann
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Nel tentativo di combattere il persistente problema del razzismo nel calcio, la FIFA ha presentato una proposta innovativa per implementare sanzioni obbligatorie per gli episodi di abusi razzisti in tutte le 211 federazioni affiliate. Il piano, delineato dal segretario generale della FIFA Mattias Grafstrom in una lettera alle federazioni affiliate, mira a stabilire regole chiare e sanzioni severe per gli atti di razzismo, nonché a facilitare l'azione dentro e fuori dal campo, comprese potenziali accuse penali.

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Uno degli aspetti chiave della proposta è la designazione del razzismo come un reato specifico, separandolo da altri incidenti e garantendo che riceva severe sanzioni. Ciò include la possibilità di perdere le partite, una misura intesa a inviare un messaggio forte che il razzismo non sarà tollerato all’interno del gioco. La proposta sarà presentata al prossimo Congresso FIFA a Bangkok, offrendo alle federazioni affiliate l'opportunità di discutere e votare su questo significativo sviluppo.

Inoltre, la FIFA propone di adottare un gesto standard globale per giocatori e arbitri per comunicare casi di razzismo durante le partite. I giocatori alzeranno le mani e incrocieranno i polsi, attirando l'attenzione dell'arbitro sull'incidente razzista. Questa azione simbolica mira a dare ai giocatori e ai funzionari la possibilità di affrontare il razzismo in modo più efficace, chiarendo che tale comportamento porterà ad un’azione immediata.

Per garantire l'efficacia di queste misure, la FIFA sta introducendo una procedura in tre fasi che guida gli arbitri nella risposta al razzismo. L'arbitro richiederà inizialmente un annuncio pubblico chiedendo la cessazione del comportamento razzista. Se l'abuso dovesse persistere, la partita verrà temporaneamente sospesa finché la situazione non sarà risolta. Nei casi più gravi, la partita può essere abbandonata del tutto. Questa procedura fornisce chiarezza e coerenza nella gestione degli episodi di razzismo, sottolineando l’urgenza e la gravità della questione.

Oltre ad agire sul campo, la FIFA è impegnata a promuovere il riconoscimento del razzismo come reato penale in tutto il mondo. Laddove il razzismo è già considerato un crimine, la FIFA ne sosterrà il perseguimento con la massima severità. Cercando conseguenze legali per il comportamento razzista, la FIFA invia un messaggio forte sul fatto che la discriminazione razziale non è solo inaccettabile all’interno della comunità calcistica ma anche all’interno della società nel suo insieme.

Riconoscendo l'importanza dell'istruzione nella lotta al razzismo, la FIFA intende sviluppare e promuovere iniziative educative in collaborazione con scuole e governi. Instillando valori di uguaglianza e diversità fin dalla giovane età, queste iniziative mirano a creare un ambiente calcistico più inclusivo che rifiuti il ​​razzismo in tutte le sue forme. Inoltre, la FIFA intende istituire un comitato antirazzismo composto da ex giocatori, che contribuiranno con le loro esperienze e competenze per modellare ulteriormente le iniziative dell'organizzazione in questo settore.

La proposta della FIFA rappresenta un significativo passo avanti nella lotta globale contro il razzismo nel calcio. Implementando sanzioni obbligatorie, facilitando l’azione sul campo, sostenendo conseguenze legali e promuovendo l’istruzione, la FIFA mira a creare una comunità calcistica veramente inclusiva ed equa. Con il sostegno delle federazioni affiliate e delle parti interessate, questa proposta ha il potenziale per condurre il calcio verso un’era più illuminata e inclusiva, libera dalla macchia del razzismo.