In un drammatico cambiamento di opinione, l'indice di gradimento della presidente Dina Boluarte tra i massimi dirigenti aziendali del Perù è crollato dal 71% a un mero 12%, secondo un recente sondaggio Ipsos presentato in Semana Economica. Questo forte calo rispecchia l'abissale indice di popolarità di Boluarte, pari al 6%, tra la popolazione generale, evidenziando una significativa perdita di sostegno da parte di un collegio elettorale un tempo potente.
Quando Boluarte salì alla carica alla fine del 2022, godette di un sostegno molto più forte da parte dei leader aziendali rispetto alla popolazione più ampia. Tuttavia, la caduta del Paese nella recessione nel 2023 ha eroso l’ottimismo iniziale all’interno della comunità imprenditoriale, portando all’attuale ondata di malcontento. Il primo ministro Gustavo Adrianzen ha riconosciuto la sfida, attribuendo l'impopolarità del presidente a problemi di comunicazione e immagine, mentre si sta cercando di invertire la tendenza negativa.
Nel tentativo di ripristinare la fiducia, Adrianzen ha sottolineato l'inaspettata ripresa dell'economia in aprile, con un notevole 5. Crescita del 3% rispetto all’anno precedente, superando le previsioni degli economisti. Incoraggiato da questo slancio, il governo prevede un potenziale 3. Espansione del 5% per l’intero anno 2024, una revisione che mira a rinvigorire il sentiment delle imprese e ravvivare la fiducia nell’amministrazione.
Il sondaggio Ipsos, condotto tra 143 amministratori delegati delle 2.500 principali aziende del Perù, funge da chiaro indicatore del calo del sostegno al presidente Boluarte all'interno dei vertici aziendali del paese. Nonostante le sfide attuali, il governo rimane ottimista sulla possibilità di riportare l’economia sulla carreggiata e riconquistare la fiducia della comunità imprenditoriale nei prossimi mesi.
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