La Romania ha ufficialmente fissato le date per le prossime elezioni chiave dopo un periodo di intensi contrasti all'interno dei partiti al potere. Previste per la fine dell'anno, le elezioni presidenziali per succedere al presidente Klaus Iohannis sono previste per il 24 novembre, con un secondo turno che potrebbe svolgersi l'8 dicembre. Contemporaneamente, il 1° dicembre, in concomitanza con la festa nazionale della Romania, si terranno le elezioni parlamentari per determinare la composizione del prossimo governo.
Il gabinetto del primo ministro Marcel Ciolacu è pronto ad approvare giovedì il decreto elettorale, con l'obiettivo di porre fine alle controversie che hanno tormentato il governo di recente. La coalizione di governo tra i socialdemocratici di Ciolacu e il Partito nazionale liberale è stata scossa dai disaccordi sulla tempistica delle elezioni. Inizialmente proposti per settembre, i liberali hanno sostenuto che era necessario più tempo per discussioni approfondite che portassero all'attuale compromesso.
Anche se i principali candidati alle elezioni non sono ancora stati annunciati dai partiti, le speculazioni sono diffuse. I socialdemocratici stanno valutando la possibilità di organizzare un congresso per scegliere il loro candidato. Un notevole potenziale contendente alla presidenza è Mircea Geoana, attuale vice segretario generale della NATO ed ex leader dei socialdemocratici. Secondo quanto riferito, Geoana sta pianificando di candidarsi come candidato indipendente. I recenti dati dei sondaggi suggeriscono che Geoana rappresenta un forte contendente, con il potenziale per assicurarsi la vittoria al secondo turno indipendentemente dal candidato avversario. Le prossime elezioni in Romania promettono di essere cruciali nel determinare la direzione futura del governo della nazione.
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