Nel tentativo di garantire una concorrenza leale nel settore del cloud computing, l'U. S. La Federal Trade Commission si sta preparando ad avviare un'indagine sul business del cloud computing di Microsoft. Fonti a conoscenza della questione hanno rivelato a Reuters che l'agenzia sta indagando sulle accuse secondo cui Microsoft potrebbe abusare del proprio potere di mercato nel software di produttività. Il focus dell’indagine è se Microsoft stia utilizzando termini di licenza punitivi per impedire ai clienti di trasferire i propri dati da Azure, il suo servizio cloud, ad altre piattaforme.
Si dice che l'indagine stia esaminando varie tattiche adottate da Microsoft, tra cui, secondo quanto riferito, l'imposizione di canoni di abbonamento crescenti ai clienti che passano da Azure, l'addebito di sostanziali commissioni di uscita e la possibilità di rendere i suoi prodotti Office 365 incompatibili con il cloud rivale. Queste pratiche, se provate, potrebbero essere viste come un comportamento anticoncorrenziale volto a limitare la scelta e la libertà dei clienti nei fornitori di servizi cloud.
Sebbene la FTC abbia rifiutato di fornire commenti ufficiali sulla questione, Microsoft non ha risposto immediatamente alle richieste di commento di Reuters. Il Financial Times ha inizialmente riferito dell'indagine, facendo luce sulle potenziali implicazioni delle azioni di Microsoft nel settore del cloud computing. Mentre l’indagine prosegue, le parti interessate del settore attendono con impazienza i risultati che potrebbero potenzialmente rimodellare le dinamiche del panorama del cloud computing.
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