I dipendenti di Cognac si mobilitano contro Hennessy considerando le operazioni di imbottigliamento in Cina

21-11-2024
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I dipendenti di Cognac si mobilitano contro Hennessy considerando le operazioni di imbottigliamento in Cina
Hennessy di LVMH ha detto che sta studiando la possibilità di imbottigliare in Cina nel tentativo di evitare le tariffe che il paese ha recentemente imposto sul brandy europeo.
Georges Gobet/AFP/Getty Images
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In una recente serie di eventi, i lavoratori del cognac sono sul punto di riprendere gli scioperi contro il marchio Hennessy di LVMH dopo che il conglomerato ha accennato alla possibilità di imbottigliare il rinomato liquore in Cina. La mossa arriva in risposta alle tariffe imposte dalla Cina sul brandy europeo, una decisione che ha scatenato disordini tra i lavoratori della regione di Cognac.

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Il sindacato Force Ouvriere, che rappresenta i lavoratori di Hennessy, ha rivelato che circa 500 dipendenti avevano già organizzato scioperi all'inizio di questa settimana a causa delle preoccupazioni per la potenziale perdita di posti di lavoro. Sono emerse notizie secondo cui Hennessy sta valutando la possibilità di spedire Cognac per l'imbottigliamento in Cina per aggirare i dazi recentemente imposti. Questa decisione non ha solo sollevato timori sulla sicurezza del lavoro, ma ha anche suscitato dubbi sulla qualità dei prodotti e sul rischio di contraffazione.

Mentre Hennessy assicura che i processi di produzione essenziali come la raccolta, la distillazione e la miscelazione rimarranno a Cognac, l'idea di spedire liquori per l'imbottigliamento all'estero ha suscitato notevole allarme. I lavoratori stanno ora spingendo per l'introduzione di un requisito di imbottigliamento locale nella denominazione di origine geografica protetta del Cognac per salvaguardare i posti di lavoro locali e sostenere gli standard di qualità.

Nel mezzo della tensione crescente, altri produttori locali potrebbero unirsi agli scioperi, segnalando un potenziale movimento a livello di settore contro il trasferimento delle operazioni di imbottigliamento in Cina. Si profilano inoltre preoccupazioni sulle possibili tariffe future imposte dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump, aggiungendo un ulteriore livello di incertezza per i lavoratori di Cognac in difficoltà.

Il presidente francese Emmanuel Macron si è impegnato ad affrontare la questione tariffaria durante l'imminente visita del primo ministro Michel Barnier in Cina, segnalando una posizione proattiva per mitigare la crisi. Mentre l’industria del cognac si trova ad affrontare un “disastro imminente” senza alcun intervento, i lavoratori si stanno preparando per una feroce battaglia per proteggere i loro mezzi di sussistenza e preservare il patrimonio della regione.

Mentre la divisione vini e liquori di LVMH è alle prese con condizioni di mercato difficili, l'esito di questo scontro tra lavoratori, produttori e il conglomerato potrebbe modellare il panorama futuro della prestigiosa industria del Cognac.

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