Il mese scorso il governo del presidente Javier Milei ha registrato un aumento significativo degli indici di approvazione, con circa il 47% degli argentini che hanno espresso sostegno alla sua amministrazione a novembre, rispetto al 43% del mese precedente. Questo cambiamento positivo arriva mentre l’economia del paese mostra segnali di ripresa e l’inflazione raggiunge il punto più basso in quasi tre anni.
Il miglioramento della popolarità di Milei segue un periodo difficile segnato dalle proteste contro i tagli alla spesa alle università pubbliche. Tuttavia, i recenti indicatori economici dipingono un quadro più ottimista per l’Argentina. Parametri chiave come la crescita mensile dell’attività economica, aumenti salariali superiori all’inflazione e un significativo rallentamento dell’aumento dei prezzi al consumo da dicembre hanno contribuito a una percezione più favorevole del governo tra la popolazione.
In particolare, la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane ha suscitato ottimismo anche in Argentina, con quasi la metà degli intervistati in un recente sondaggio che esprime speranza in un miglioramento delle condizioni economiche con il neoeletto presidente repubblicano al potere. Milei, un convinto sostenitore di Trump, è ansioso di assicurarsi un nuovo accordo con il Fondo monetario internazionale per sostituire l’attuale accordo di prestito, e ritiene che il sostegno degli Stati Uniti svolgerà un ruolo cruciale in questi negoziati.
Nel complesso, il cambiamento nel sentimento pubblico nei confronti del presidente Milei riflette sia il progresso economico che un allineamento percepito con i potenziali sviluppi internazionali. Mentre l'amministrazione celebra il suo primo anno in carica, l'aumento del tasso di approvazione segnala una crescente fiducia nella capacità del governo di guidare il paese verso la stabilità e la prosperità.
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