Proiezioni di crescita economica dell’Eurozona riviste al ribasso per il 2025 e il 2026

23-12-2024
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Proiezioni di crescita economica dell’Eurozona riviste al ribasso per il 2025 e il 2026
Il quartiere finanziario di Francoforte, Germania.
Alex Kraus/Bloomberg
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In un recente sondaggio di Bloomberg, gli analisti hanno attenuato le loro aspettative per l'economia dell'area euro, prevedendo un ritmo di crescita nel 2025 e nel 2026 più lento di quanto precedentemente previsto. L’indagine indica che l’economia dovrebbe espandersi dell’1% nel 2025, un aumento modesto rispetto allo 0. Per quest’anno è prevista una crescita dell’8%, ma inferiore alla stima iniziale dell’1. 2%. Anche le proiezioni per il 2026 sono state riviste al ribasso a 1. 2% dall'1. 4%.

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Le prospettive per la Germania, un attore chiave nella zona euro, rimangono difficili poiché il paese è alle prese con una prolungata recessione nel suo settore manifatturiero cruciale. Gli economisti ora prevedono un tasso di crescita pari a 0. 4% per la Germania nel 2025, una revisione al ribasso pari a 0. 3 punti percentuali, con un leggero miglioramento all’1% previsto nel 2026. Anche le previsioni per la Francia sono state riviste al ribasso, mentre per la Spagna si prevede una traiettoria di crescita leggermente più rapida rispetto alle stime precedenti.

Queste proiezioni riviste sono più pessimistiche di quelle avanzate dalla Banca Centrale Europea (BCE), che ha recentemente declassato le sue prospettive economiche attuando il quarto taglio dei tassi di interesse da giugno. Nonostante la fiducia della BCE in una ripresa guidata dall’aumento dei redditi delle famiglie e dalla stabilizzazione dell’inflazione al target del 2%, gli analisti rimangono cauti, notando che le precedenti aspettative di una rapida ripresa economica non si sono materializzate così rapidamente come previsto.

Il capo economista della BCE Philip Lane, in un recente podcast, ha espresso ottimismo per una futura ripresa economica, ma ha riconosciuto potenziali ritardi nella ripresa dei consumi, attribuendoli alle persistenti incertezze. Gli intervistati prevedono che l’inflazione raggiungerà il 2% nel secondo trimestre del 2025, per poi stabilizzarsi prima di scendere a 1. 9% entro l’anno successivo. Inoltre, si prevede che l’inflazione core, una preoccupazione persistente per la BCE, diminuirà più rapidamente di quanto precedentemente previsto, raggiungendo il 2% nel terzo trimestre del 2025.

Mentre i politici e gli economisti si muovono nel panorama economico in evoluzione, le proiezioni di crescita riviste evidenziano le sfide e le incertezze che l'economia dell'area euro dovrà affrontare nei prossimi anni, sottolineando la necessità di una vigilanza continua e di strategie adattive per sostenere una crescita sostenibile

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