In uno sviluppo rivoluzionario, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha raggiunto un accordo storico con il gruppo a favore dell'indipendenza della Catalogna Junts per Catalunya, concedendo il controllo della regione sui suoi confini e politiche di migrazione. Questa significativa concessione segna una grande vittoria per i separatisti della Catalogna e significa un passo cruciale verso un'ulteriore autonomia per la regione.
L'accordo, annunciato da Sanchez e Junts per Catalunya martedì, prevede il trasferimento dell'autorità alle forze di sicurezza della Catalogna agli aeroporti, ai porti e ad altre aree critiche in collaborazione con le forze armate nazionali. Inoltre, l'amministrazione regionale ora supervisionerà le questioni di migrazione e deportazione, una domanda che è stata a lungo sostenuta dai gruppi separatisti della Catalogna.
Il progetto di legge che delinea l'accordo è stato presentato in parlamento per l'approvazione, sottolineando la necessità di un consenso politico per consolidare il nuovo accordo. Questa mossa non solo affronta le lamentele di vecchia data dei separatisti, ma rafforza anche la posizione di Sanchez in Parlamento, in cui il governo della sua coalizione di minoranza si basa fortemente sul sostegno di parti separatiste come giunti ed ERC.
Nonostante il significato dell'accordo per alcuni, ha suscitato contraccolpo dall'opposizione, in particolare dal leader del partito popolare Alberto Nunez Feijoo, che ha denunciato l'accordo come un'umiliazione "senza precedenti" per il governo spagnolo.
La struttura amministrativa altamente decentralizzata della Spagna, che delega poteri significativi ai governi regionali, è stata a lungo un punto di contesa, con alcune regioni, come la Catalogna e il paese basco, spingendo per una maggiore autonomia. Quest'ultimo accordo non solo riflette le complesse dinamiche della politica spagnola, ma crea anche un precedente per potenziali cambiamenti nelle dinamiche di potere all'interno del paese.
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