In vista delle prossime elezioni in Portogallo, il primo ministro Luis Montenegro ha ribadito il suo impegno nell'attuazione dei tagli fiscali e nel potenziamento dei salari nel tentativo di vincere gli elettori.
Parlando di recente a Lisbona, il Montenegro ha delineato i piani del suo governo di ridurre ulteriormente l'aliquota dell'imposta sulle società dal 20%al 17%, con le piccole e medie imprese che beneficiano di un'aliquota inferiore del 15%. Inoltre, si è impegnato a tagliare le imposte sul reddito personale fino a € 2 miliardi nei prossimi quattro anni e aumentare il salario minimo a € 1.100 al mese entro il 2029, rispetto agli attuali € 870 al mese.
In termini di difesa, il Montenegro ha annunciato che il Portogallo accetterà i suoi sforzi per raggiungere il bersaglio della NATO della spesa per la difesa equivalente al 2% del PIL, un obiettivo inizialmente fissato per il 2029. Nonostante questi impegni, il governo rimane focalizzato sul mantenimento della disciplina fiscale, con l'obiettivo di ottenere eccedenze di bilancio ogni anno, con un surplus previsto di 0. 3% del PIL per l'anno in corso.
Le prossime elezioni, previste per il 18 maggio, arriva dopo che il governo delle minoranze del centro-destra del Montenegro è stato sconfitto con un voto di fiducia, suscitando la necessità di un nuovo governo. Il Montenegro, in cerca di rielezione, affronta una dura battaglia contro il leader socialista Pedro Nuno Santos e il suo partito, la principale opposizione.
recenti sondaggi di opinione hanno mostrato una corsa stretta tra la coalizione AD del Montenegro e i socialisti, con margini diversi che separano i due contendenti. Con entrambe le parti in lizza per il sostegno degli elettori, il risultato delle elezioni rimane incerto, preparando le basi per uno scontro strettamente contestato tra le forze politiche in competizione in Portogallo.
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