Secondo Nikkei, il colosso cinese delle telecomunicazioni, Huawei Technologies, sta richiedendo costi di licenza a circa 30 società giapponesi per l'utilizzo di tecnologia brevettata. Secondo quanto riferito, i livelli di pagamento richiesti includono una commissione fissa di 50 yen (35 centesimi) o meno per unità a 0. 1% o meno del prezzo del sistema e queste commissioni sono viste come un modo per Huawei di accumulare entrate nonostante le sanzioni che ha ricevuto.
Il media afferma che Huawei è attualmente in trattative con diverse società di telecomunicazioni in Giappone e potrebbe anche aumentare la riscossione delle royalty nel sud-est asiatico.
In particolare, Huawei sta cercando compensi da produttori che utilizzano componenti noti come moduli di comunicazione wireless, e si dice che aziende che vanno da pochi dipendenti a quelle che impiegano oltre 100 abbiano già ricevuto richieste da Huawei.
Mentre la società deve affrontare difficoltà legate ai divieti commerciali imposti dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, è evidente che Huawei sta ancora cercando modi per continuare a generare entrate. Resta da vedere quanto successo avrà Huawei nel riscuotere le royalties richieste, ma è chiaro che la società è disposta a esplorare tutte le possibili strade per guidare la crescita dei ricavi.


