L'Eurozona torna a una crescita economica positiva pur mantenendo una forte inflazione core.

31-07-2023
PixelVortex
L'Eurozona torna a una crescita economica positiva pur mantenendo una forte inflazione core.
Bloomberg
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I recenti dati rilasciati da Eurostat indicano che l'economia della zona euro è tornata a crescere, aumentando la possibilità che la Banca centrale europea (BCE) prenda in considerazione un altro aumento dei tassi di interesse. Il prodotto interno lordo (PIL) del secondo trimestre ha mostrato uno 0. Aumento del 3% rispetto ai tre mesi precedenti, superando le aspettative degli economisti di uno 0. aumento del 2%.

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Nel frattempo, i prezzi al consumo nella zona euro sono aumentati di 5. 3% a luglio, soddisfacendo le aspettative. Tuttavia, la misura dell'inflazione sottostante attentamente monitorata, che esclude i costi volatili come cibo ed energia, ha leggermente superato le stime a 5. 5%, superando l'indicatore principale per la prima volta dal 2021. Queste pressioni inflazionistiche suggeriscono che la BCE potrebbe dover intraprendere ulteriori azioni.

La crescita positiva del PIL è in parte attribuita alla forte performance dell'Irlanda, che è aumentata del 3%. 3% nel secondo trimestre. Tuttavia, permangono preoccupazioni per quanto riguarda le prospettive economiche generali della regione. La BCE ha già alzato i tassi per la nona volta dal luglio 2022, ma recentemente ha messo in guardia sui rischi incombenti e su un possibile "atterraggio duro". Gli indicatori di fiducia stanno segnalando debolezza e gli analisti, tra cui Gilles Moec di AXA, hanno espresso preoccupazione per il futuro della zona euro.

Inoltre, la recessione manifatturiera iniziata un anno fa sta influenzando anche il settore dei servizi. Con la fine della stagione turistica estiva, si teme un ulteriore rallentamento dei servizi. La domanda di prestiti da parte delle imprese sta crollando e anche gli investimenti in abitazioni e imprese mostrano segni di debolezza. Anche la Germania, la più grande economia in Europa, è stata in difficoltà, con una produzione stagnante nel secondo trimestre dopo essere appena uscita da una recessione all'inizio di quest'anno.

Le principali società della regione, come Bayer AG, BASF SE, Lanxess AG e Hamburger Hafen, hanno lanciato avvertimenti sul deterioramento delle prospettive, aumentando le preoccupazioni. Quando il tasso di deposito raggiunge 3. 75%, è probabile che la BCE abbia raggiunto la fine dei suoi aumenti dei tassi. Il presidente della BCE Christine Lagarde ha sottolineato la necessità di cautela di fronte all'incertezza, suggerendo che una pausa o un rialzo finale dei tassi potrebbero essere le opzioni per la prossima decisione politica a settembre.

Si prevede che l'imminente riunione della BCE sarà ravvicinata, con vari rapporti sui dati economici previsti nel frattempo. L'Italia ha recentemente registrato un calo del PIL nel secondo trimestre, riflettendo l'indebolimento della domanda interna. Tuttavia, Francia e Spagna hanno registrato una crescita positiva. Una ripartizione più dettagliata dei dati sarà fornita da Eurostat il 7 settembre. La situazione economica nella zona euro rimane incerta e ulteriori sviluppi svolgeranno un ruolo cruciale nel determinare le future decisioni politiche della BCE.