La Cina ha annunciato che estenderà le politiche fiscali preferenziali sul reddito per gli stranieri che lavorano nel Paese fino alla fine del 2027. La mossa è vista come un segnale positivo per le imprese straniere che operano in Cina e mira ad attrarre e trattenere talenti stranieri.
Grazie alle politiche estese, la Cina continuerà a esentare le tasse su vari benefici forniti ai lavoratori stranieri, compresi i sussidi per l'alloggio, la formazione linguistica e l'istruzione dei bambini. Queste esenzioni fiscali erano in vigore per i dipendenti stranieri e ora sono state prorogate per altri quattro anni.
La Camera di commercio dell'Unione europea in Cina aveva precedentemente chiesto chiarimenti sulla possibilità che questi benefici fiscali continuassero oltre il 2021. L'estensione della politica è vista come una dimostrazione dell'impegno della Cina nei confronti della comunità imprenditoriale straniera e delle aziende cinesi che assumono cittadini stranieri.
La decisione di estendere i benefici fiscali è stata accolta con favore dalla Camera Europea, che l'ha definita "una notizia molto positiva. "Credono che l'estensione aiuterà a trattenere i talenti stranieri in Cina e ad arginare il deflusso di professionisti qualificati che si è verificato negli ultimi anni. L’annuncio arriva all’inizio del nuovo anno scolastico, dando un senso di sollievo alle famiglie che hanno deciso di venire o restare in Cina.
Nel complesso, l'estensione delle politiche fiscali preferenziali per gli stranieri in Cina fino al 2027 è un passo verso la creazione di un ambiente più favorevole per le imprese straniere e verso l'attrazione e la trattenimento dei talenti stranieri. Mostra l’impegno della Cina nell’essere una destinazione attraente per i professionisti internazionali, a vantaggio sia della comunità imprenditoriale straniera che dell’economia cinese.


