La NASA ha annunciato che potrebbe svolgere un ruolo vitale nella raccolta di più dati sugli UFO, secondo un rapporto indipendente pubblicato giovedì. Nel tentativo di creare una tabella di marcia per il coinvolgimento della NASA nello studio dei fenomeni anomali non identificati (UAP), un gruppo di esperti e scienziati ha condotto un'indagine approfondita, sebbene non abbiano trovato prove definitive di vita aliena intelligente.
Il rapporto, che si estende su 33 pagine e si basa su dati non classificati discussi pubblicamente, sottolinea che gli alieni non sono l'unica spiegazione plausibile per l'UAP. Tuttavia, sostiene una continua ricerca di risposte e suggerisce che la NASA utilizzi i suoi satelliti e altri strumenti per raccogliere ulteriori informazioni su questi misteriosi fenomeni. Inoltre, il rapporto incoraggia l’uso dell’intelligenza artificiale per analizzare grandi volumi di dati, consentendo riferimenti incrociati e una comprensione più completa di questi eventi inspiegabili.
Un ostacolo significativo discusso nel rapporto è la necessità di combattere i pregiudizi e lo scetticismo che potrebbero scoraggiare i testimoni dal farsi avanti con i loro resoconti degli avvistamenti di UAP. Gli autori sottolineano l’importanza di un approccio scientifico rigoroso e basato sull’evidenza per comprendere questi fenomeni, con l’obiettivo di rivelare la realtà che sta dietro ad essi. Fanno appello al pensiero di Thomas Jefferson su concetti inspiegabili, sottolineando la necessità di prove sostanziali per affermazioni straordinarie.
Durante una tavola rotonda, l'assistente vice amministratore associato per la ricerca della NASA, Dan Evans, ha rivelato che l'agenzia non avrebbe rivelato pubblicamente il nome del nuovo direttore della ricerca UAP, citando preoccupazioni su potenziali molestie. Ha riconosciuto che il team coinvolto nello studio indipendente aveva già subito abusi e molestie online che ha definito inaccettabili.
L'amministratore della NASA Bill Nelson ha sottolineato che la ricerca della vita extraterrestre fa parte della missione principale della NASA. Sebbene personalmente creda nella possibilità della vita nel vasto universo, mette in guardia dal ritenere che gli UAP siano la prova di tale vita. Nelson ha sottolineato la necessità di spostare la conversazione sull’UAP dal sensazionalismo all’indagine scientifica.
In conclusione, questo rapporto segna un passo cruciale per la NASA nel prendere sul serio la ricerca sull'UAP. Sfruttando la tecnologia esistente e adottando un quadro scientifico, la NASA spera di far luce sulla natura sconcertante di questi fenomeni inspiegabili.


