Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha minacciato che la Turchia potrebbe potenzialmente recidere i legami con l'Unione Europea (UE) in merito alla sua candidatura all'adesione, in risposta a un recente rapporto pubblicato dall'UE che criticava le carenze democratiche del paese, come le leggi sulla censura. Erdogan ha fatto questi commenti prima di recarsi a New York per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il rapporto in questione, adottato dal Parlamento europeo questo mese, afferma che "il processo di adesione non può riprendere nelle circostanze attuali", esprimendo preoccupazioni su varie questioni tra cui la censura, la repressione delle voci dissenzienti, la mancanza di autorità giudiziaria
Alla luce di questi sviluppi, Erdogan ha dichiarato che la Turchia valuterà la situazione e prenderà in considerazione la separazione dall'UE, se ritenuto necessario. Il rapporto del blocco del 2022 ha ulteriormente messo a dura prova le relazioni Turchia-UE, spingendo il Parlamento europeo a esplorare quadri alternativi per le future relazioni UE-Turchia.
Il Ministero degli Esteri turco ha fortemente criticato il rapporto, condannandolo perché contiene "accuse e pregiudizi ingiusti" e sostenendo che riflette l'approccio superficiale e non visionario del Parlamento europeo nei confronti della Turchia e del futuro dell'UE.
I negoziati di adesione della Turchia all'UE sono iniziati nel 2005, ma i progressi sono stati lenti e controversi. Nonostante ciò, la Turchia rimane un importante partner economico e di difesa per l’UE.
Nel tentativo di rilanciare i colloqui in fase di stallo e ricucire le relazioni, il ministro delle Finanze turco Mehmet Simsek ha dichiarato all'inizio di quest'anno che l'UE funge da fonte d'ispirazione per il cambiamento nel paese. Lui ha sottolineato che l'UE è la migliore alternativa alle riforme auspicate dalla Turchia.
Con l'aumento delle tensioni tra la Turchia e l'UE, il futuro delle loro relazioni rimane incerto. Entrambe le parti dovranno rivalutare le proprie posizioni e valutare le potenziali conseguenze di una potenziale scissione.


