L’ondata di caldo rende il Mar Mediterraneo insolitamente caldo

11-10-2023
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L’ondata di caldo rende il Mar Mediterraneo insolitamente caldo
Il sole tramonta sulla Costa del Sol a Benalmadena, vicino a Malaga, in Spagna.
Marcelo del Pozo /Bloomberg
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Secondo un recente rapporto condotto da ricercatori spagnoli, una devastante ondata di caldo ha fatto sì che il Mar Mediterraneo vivesse il mese più caldo mai registrato in almeno 40 anni. La temperatura media giornaliera ha raggiunto un livello senza precedenti di 28. 1C (82. 58 F) a metà luglio, segnalando la gravità della situazione. Gli scienziati del CEAM, un centro di ricerca ambientale con sede a Valencia, hanno scoperto che le temperature della superficie del mare a livello globale durante i mesi estivi di giugno, luglio e agosto erano 1. 5°C sopra la media registrata dal 1982 al 2023.

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La regione mediterranea è stata colpita in modo particolarmente duro dal cambiamento climatico, riscaldandosi a un ritmo del 20% più veloce rispetto alla media globale. Alla fine di luglio, in alcune zone del Mediterraneo si registravano temperature di 3°C superiori alla media storica. Quest’acqua insolitamente calda è motivo di preoccupazione, poiché l’aumento della temperatura del mare può avere effetti dannosi sugli ecosistemi marini e sulla biodiversità.

Questo evento meteorologico estremo si è verificato insieme all'aumento delle temperature atmosferiche che hanno portato a un caldo da record in tutto l'emisfero settentrionale. Nei mesi di luglio e agosto, le temperature medie globali hanno raggiunto i livelli più alti mai registrati. Queste tendenze allarmanti possono essere attribuite alle emissioni di gas serra prodotte dall’uomo, che non solo hanno intensificato gli effetti del cambiamento climatico, ma hanno anche aumentato la probabilità di eventi meteorologici estremi come ondate di caldo e inondazioni.

L'impatto dell'ondata di caldo sul Mar Mediterraneo è stato significativo. Mentre le temperature del mare nella parte centrale e orientale del bacino sono rimaste vicine ai livelli medi, il Mediterraneo occidentale ha registrato temperature ben al di sopra della media storica. Durante tutto il mese di luglio, le temperature hanno superato i 24°C in quasi tutta la regione. Anche nel mese di agosto le temperature sono rimaste più elevate rispetto a quelle tipiche di questo periodo dell'anno, con solo il Golfo del Leone, al largo delle coste francesi, che ha registrato temperature vicine alla media.

Le conseguenze di temperature del mare così elevate sono di vasta portata. Possono sconvolgere gli ecosistemi, portando a cambiamenti nella distribuzione e nel comportamento delle specie marine. Ad esempio, alcune specie ittiche potrebbero spostarsi verso acque più fredde, incidendo negativamente sulle industrie ittiche locali. L’aumento della temperatura del mare può anche danneggiare le barriere coralline, provocandone lo sbiancamento e, in definitiva, portando alla perdita di habitat vitali per la vita marina.

Il Mar Mediterraneo è un ambiente cruciale, che supporta una vasta gamma di specie ed ecosistemi. È fondamentale che vengano intraprese azioni urgenti per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e proteggere questo delicato equilibrio. Gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra, promuovere pratiche sostenibili e dare priorità alle iniziative di conservazione sono fondamentali per salvaguardare il futuro del Mediterraneo e la sua diversificata vita marina.