La flessione del mercato azionario cinese richiede una soluzione a lungo termine

22-02-2024
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La flessione del mercato azionario cinese richiede una soluzione a lungo termine
I pedoni toccano il Bund Bull a Shanghai l'11 febbraio 2019. 19.
Raul Ariano/Bloomberg
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Nel contesto del continuo tumulto del mercato azionario cinese, le autorità di regolamentazione hanno imposto nuove restrizioni ai principali investitori istituzionali per gestire la crisi in modo efficace. A questi investitori è ora vietato assumere posizioni di vendita netta durante i primi e gli ultimi 30 minuti di negoziazione, consentendo alla "squadra nazionale" sostenuta dal governo di esercitare una maggiore influenza sui movimenti delle azioni. Questa mossa arriva mentre le azioni cinesi hanno perso oltre 6mila miliardi di dollari dal loro picco del 2021, evidenziando le sfide che il presidente Xi Jinping deve affrontare nel guidare il Paese verso un nuovo modello di crescita.

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La recente repressione del trading quantitativo segnala un approccio mirato da parte del neo-capo della regolamentazione Wu Qing per affrontare le vulnerabilità del sistema finanziario che potrebbero comportare rischi sistemici. Facendo un parallelo con il crollo del mercato statunitense del 2007 che precedette la crisi dei mutui subprime, le preoccupazioni sollevate da Ziang Fang del Man Group sottolineano la potenziale gravità dell'attuale situazione della Cina. In effetti, si ritiene che questi fondi abbiano avuto un ruolo significativo nello storico crollo dei titoli a piccola capitalizzazione cinesi all'inizio di questo mese.

Per il presidente Xi, affrontare questi rischi è fondamentale per attuare con successo la trasformazione economica della Cina. Sebbene gli attuali interventi abbiano temporaneamente fermato la svendita del mercato, sostenere mercati artificialmente vivaci potrebbe mascherare le sfide di fondo affrontate da molti. Con i rapporti che indicano un calo dei salari per quasi un terzo degli impiegati e un aumento delle proteste legate all’economia, è evidente che la classe media cinese è preoccupata per le proprie prospettive future.

Al di là delle dinamiche immediate del mercato, le azioni normative della Cina potrebbero avere implicazioni più ampie. Mettendo da parte i principali gestori patrimoniali e distorcendo i prezzi per sostenere i mercati, si corre il rischio di minare gli sforzi del Paese volti a creare mercati efficienti integrati con il sistema finanziario globale. Mentre i politici si sforzano di trovare un equilibrio tra la stabilizzazione del mercato e la promozione della crescita sostenibile, le sfide future rimangono scoraggianti.

Nell'arena globale, anche le tensioni geopolitiche si stanno intensificando, con Israele che contempla un piano per ricollocare i civili palestinesi in vista di un potenziale assalto a Gaza, e l'Ucraina che si avvicina sempre più a garantire un esborso cruciale da parte del Fondo monetario internazionale. Nel frattempo, negli Stati Uniti, le norme sull’immigrazione sono sotto esame mentre l’amministrazione Biden esplora l’azione esecutiva in mezzo allo stallo del Congresso.

Mentre la Cina è alle prese con le difficoltà del mercato e le dinamiche globali continuano ad evolversi, il presidente Xi Jinping si trova ad affrontare un panorama complesso in cui convergono stabilità economica, malcontento sociale e pressioni geopolitiche. Il percorso da seguire per l’agenda di riforma economica della Cina rimane irto di sfide, sottolineando il delicato equilibrio necessario per gestire la transizione del Paese verso un modello di crescita sostenibile.