In un recente sondaggio condotto dal National Institute of Development Administration, il leader dell'opposizione tailandese Pita Limjaroenrat ha ulteriormente consolidato la sua posizione ampliando il suo vantaggio sul Primo Ministro Srettha Thavisin. L'indagine, che ha coinvolto 2.000 intervistati da tutta la nazione, ha rivelato che l'indice di approvazione di Pita è salito a 42. 75%, rispetto a 39. 4% nel sondaggio precedente. Questo aumento sottolinea il panorama politico diviso in Thailandia, con l’agenda progressista di Pita in risonanza con una parte significativa della popolazione.
Al contrario, l'indice di gradimento del primo ministro Srettha Thavisin è sceso a 17. 75% nell'ultimo sondaggio, in calo rispetto al 22. 35% in precedenza. Questa diminuzione del sostegno al Primo Ministro potrebbe indicare un crescente malcontento nei confronti delle politiche e della leadership del governo attuale. Le continue sfide che l'amministrazione di Srettha deve affrontare hanno messo a rischio la sua sopravvivenza politica, soprattutto perché la popolarità di Pita continua a crescere.
Il partito Move Forward, guidato da Pita Limjaroenrat, ha dovuto affrontare numerosi ostacoli dopo la sua vittoria elettorale lo scorso anno. Nonostante abbia vinto le elezioni, a Pita è stato impedito di assumere la massima carica politica del paese a causa dell'opposizione dei legislatori allineati con l'establishment monarchico filo-militare. Questi legislatori hanno unito le forze con il secondo classificato Pheu Thai Party per formare un governo, approvando infine Srettha Thavisin come Primo Ministro.
L'agenda progressista del partito Move Forward, che comprende proposte per riformare l'esercito e combattere i monopoli economici, ha incontrato resistenza da parte di interessi politici radicati. L'esplicita difesa delle riforme da parte del partito ha anche portato a sfide legali, con la Commissione Elettorale che ha recentemente presentato una petizione alla Corte Costituzionale per sciogliere il Partito Move Forward. Questa mossa fa seguito a una precedente sentenza di gennaio secondo la quale il partito e Pita avevano violato la costituzione cercando presumibilmente di indebolire la monarchia attraverso la loro campagna per modificare la legge reale sulla diffamazione.
Se il partito Move Forward venisse sciolto, i suoi leader esecutivi, tra cui Pita Limjaroenrat, potrebbero subire un divieto di 10 anni dalla partecipazione alla politica. Questa minaccia di esclusione politica sottolinea la lotta in corso per la riforma democratica e la libertà politica in Thailandia. Il potenziale scioglimento del Partito Move Forward non avrebbe solo un impatto sui suoi leader, ma priverebbe anche una parte significativa della popolazione di una voce politica che sostiene un cambiamento progressista nel paese.


