Ad aprile, il Kenya ha registrato una notevole decelerazione del tasso di inflazione annuale, scendendo ai livelli più bassi dal 2020. Gli ultimi dati rilasciati dall'Ufficio Nazionale di Statistica del Kenya hanno rivelato un aumento del 5% su base annua dei prezzi al consumo per il mese, segnando un calo significativo rispetto al 5. 7% registrato a marzo. Questo calo inaspettato ha superato la stima mediana di tre economisti intervistati da Bloomberg, che avevano previsto una cifra pari a 5. 7%. Inoltre c'era uno 0. Diminuzione dei prezzi del 2% rispetto al mese precedente, segnalando un potenziale cambiamento nella traiettoria dell'inflazione del Paese.
Nonostante questo sviluppo positivo, l'economia del Kenya rimane vulnerabile a fattori esterni e interni che potrebbero comportare rischi per l'inflazione nei prossimi mesi. La continua debolezza dello scellino rispetto alle principali valute e l’impatto distruttivo delle inondazioni mortali in tutta la nazione sono le principali preoccupazioni. Queste inondazioni non solo hanno devastato i raccolti, ma hanno anche portato alla perdita di bestiame, interrompendo potenzialmente le catene di approvvigionamento alimentare ed esercitando una pressione al rialzo sui prezzi. Tali sfide potrebbero complicare il compito dei politici monetari che cercano di riportare l’inflazione al punto medio del 5% dell’intervallo obiettivo della banca centrale, che funge da punto di riferimento per ancorare le aspettative di inflazione.
La Banca Centrale del Kenya ha risposto in modo proattivo all'evoluzione delle dinamiche inflazionistiche aumentando i tassi di interesse per un totale di 600 punti base dall'inizio del ciclo di inasprimento nel maggio 2022. Nonostante questa posizione aggressiva, nell’ultima revisione i policymaker hanno scelto di mantenere il tasso attuale al 13%, anticipando una continua moderazione dell’inflazione nel breve termine. Il prossimo incontro di politica monetaria, previsto per giugno, sarà probabilmente cruciale per determinare la direzione futura delle misure politiche in risposta alle pressioni inflazionistiche.
Un'analisi approfondita delle componenti dell'inflazione rivela che i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, che costituiscono una parte significativa del paniere dell'inflazione, hanno registrato un aumento su base annua pari a 5. 6% ad aprile, leggermente inferiore al 5. 8% registrato nel mese precedente. La scarsità di mais, un alimento base in Kenya, è stato un fattore determinante, con condizioni meteorologiche avverse come la siccità indotta da El Niño nell’Africa meridionale e inondazioni diffuse nelle regioni orientali che hanno influito sulla produzione. Inoltre, il settore dei trasporti ha registrato un lieve allentamento, con costi in aumento del 9. 2% su base annua rispetto al 9. 7% a marzo, a seguito di una riduzione dei prezzi della benzina a metà aprile.
Inoltre, i prezzi di alloggi, acqua, elettricità, gas e altri carburanti hanno subito un notevole cambiamento, registrando un 3. Incremento su base annua dell'8% ad aprile, in calo rispetto all'8% di marzo. Il calo dei costi dell'elettricità può essere attribuito allo straripamento delle principali dighe del paese a causa delle forti piogge, che hanno portato ad un aumento della produzione di energia idroelettrica e di conseguenza alla riduzione delle spese energetiche per i consumatori. Questa tendenza potrebbe potenzialmente offrire una tregua alle famiglie alle prese con l’aumento delle bollette in un contesto inflazionistico più ampio, sebbene la situazione rimanga fluida e soggetta a cambiamenti con l’evoluzione delle condizioni di mercato.


