Xi rafforza i legami con l’Europa orientale mentre l’UE assume una posizione commerciale dura

08-05-2024
PixelVortex
Xi rafforza i legami con l’Europa orientale mentre l’UE assume una posizione commerciale dura
Xi Jinping
Oliver Bunic/Bloomberg
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La visita del presidente Xi Jinping nell'Europa orientale ha rafforzato i legami della Cina con la regione, mentre l'Unione europea adotta una posizione più rigorosa sulle questioni commerciali con Pechino. L'arrivo di Xi in Ungheria segna la tappa finale del suo tour europeo, dopo le visite in Francia e Serbia. Il presidente cinese è pronto a firmare numerosi accordi a Budapest, riguardanti progetti infrastrutturali chiave nei settori ferroviario, stradale ed energetico, consolidando ulteriormente la presenza economica della Cina nella regione.

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In un editoriale pubblicato sul quotidiano del partito al potere ungherese, Magyar Nemzet, Xi ha sottolineato l'importanza delle relazioni rafforzate con l'Europa orientale, inquadrandole come uno sviluppo positivo per la stabilità e lo sviluppo globali. Ha sottolineato la natura complementare del partenariato, descrivendolo come una preziosa aggiunta alle relazioni Cina-Europa in un contesto di crescenti tensioni tra Pechino e le nazioni dell’Europa occidentale sulle pratiche commerciali.

L'Ungheria, sotto la guida del primo ministro Viktor Orban, si è posizionata strategicamente come partner economico chiave per la Cina all'interno dell'Unione europea. Con importanti investimenti cinesi, in particolare nel settore dei veicoli elettronici, l’Ungheria è diventata un punto focale per le aziende cinesi che cercano un punto d’appoggio in Europa. Progetti come BYD Co. La fabbrica automobilistica europea di e Contemporary Amperex Technology Co. Ltd. Lo stabilimento di batterie di Debrecen dimostra l'approfondimento della cooperazione economica tra le due nazioni.

L'amministrazione Orban ha dato priorità alla promozione di forti legami con la Cina, nonostante le pressioni degli Stati Uniti e dell'UE affinché rivalutassero tali relazioni alla luce delle preoccupazioni sui diritti umani e sugli squilibri commerciali. Balazs Orban, il principale consigliere politico del primo ministro ungherese, ha ribadito l'impegno del Paese a rafforzare la competitività attraverso la cooperazione con la Cina, sottolineando i vantaggi reciproci derivanti dal mantenimento di solide relazioni bilaterali.

Durante la sua visita in Serbia, Xi ha ulteriormente consolidato i partenariati economici e politici, firmando accordi per rafforzare il partenariato strategico tra Cina e Serbia. I due paesi si sono impegnati ad aumentare il commercio e gli investimenti, con la Serbia che anticipa sostanziali progetti infrastrutturali sostenuti dagli investimenti cinesi. Inoltre, entrambe le nazioni hanno riaffermato il loro sostegno reciproco all'integrità territoriale, con la Serbia che ha appoggiato la posizione della Cina su Taiwan in cambio del sostegno di Pechino riguardo al Kosovo.

Il tour europeo di Xi avviene nel mezzo di un crescente controllo da parte dell'UE, mentre il blocco intensifica le indagini sulle attività economiche della Cina. Mentre era in Francia, il presidente cinese ha discusso con il presidente Emmanuel Macron, che ha fatto eco alle crescenti preoccupazioni dell’UE riguardo alle pratiche di mercato della Cina. L’UE, rappresentata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha espresso la propria disponibilità a difendere le proprie economie dalle pratiche commerciali sleali, in particolare in settori come i veicoli elettrici e l’acciaio.

In sintesi, gli impegni diplomatici del presidente Xi Jinping nell'Europa orientale sottolineano la crescente influenza economica della Cina nella regione, anche se l'UE adotta un approccio più assertivo verso il bilanciamento delle relazioni commerciali con Pechino. I partenariati forgiati durante la visita di Xi, in particolare con Ungheria e Serbia, evidenziano le dinamiche in evoluzione del commercio globale e la complessa interazione tra cooperazione economica e considerazioni geopolitiche.