Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha espresso la sua determinazione a rafforzare ulteriormente le relazioni del Paese con gli Stati Uniti. Ha fatto le osservazioni prima di partire per la sua visita negli Stati Uniti, dove lunedì è previsto un incontro con il presidente Joe Biden alla Casa Bianca. Marcos ha sottolineato che lui e il presidente Biden discuteranno su come rafforzare la loro alleanza di lunga data come strumento di pace e sviluppo nella regione Asia-Pacifico e nel resto del mondo.
La visita arriva in un momento di accresciute tensioni tra Stati Uniti e Cina su Taiwan e sul conteso Mar Cinese Meridionale, dove gli Stati Uniti hanno accusato la Cina di molestare le navi filippine. All'inizio di quest'anno, le Filippine hanno concesso agli Stati Uniti un maggiore accesso ai propri siti militari, aprendo la strada a una più forte presenza americana nella regione. Durante il loro primo incontro bilaterale lo scorso settembre, il presidente Biden ha ribadito "l'impegno di ferro" degli Stati Uniti per la difesa delle Filippine.
Una delle priorità di Marcos durante la sua visita negli Stati Uniti è spingere per un maggiore impegno economico tra le due nazioni. Ha in programma di esplorare le opportunità di cooperazione in aree come i semiconduttori, le energie rinnovabili e la sicurezza alimentare ed energetica. A tal fine, sarà accompagnato dal suo team economico e da alcuni dirigenti del settore privato.
Marcos intende anche discutere accordi di difesa con il presidente Biden, inclusa la possibilità di acquisire più attrezzature militari per migliorare le capacità di difesa del paese. Ha sottolineato che il suo obiettivo è costruire legami più forti con gli Stati Uniti "in una vasta gamma di aree" che non solo affrontino le preoccupazioni attuali ma anche questioni critiche come il cambiamento climatico.
Nel complesso, la visita di Marcos negli Stati Uniti sottolinea l'importanza del rapporto delle Filippine con il suo alleato di lunga data. Rafforzando i legami con gli Stati Uniti, le Filippine sperano di migliorare la propria sicurezza e le proprie prospettive economiche, soprattutto di fronte alle sfide regionali poste dall'assertività della Cina.


