Il Premier italiano affronta sfide di bilancio tra i disaccordi della coalizione

27-08-2024
PixelVortex
Il Premier italiano affronta sfide di bilancio tra i disaccordi della coalizione
Giorgia Meloni
Alessia Pierdomenico/Bloomberg
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Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni e la sua coalizione si trovano ad affrontare l'arduo compito di colmare un sostanziale gap di bilancio di 12 miliardi di euro attraverso misure di riduzione dei costi e piani pensionistici ritardati. Il bisogno di circa 25 miliardi di euro per il 2025 incombe, di cui solo la metà è garantita al momento, hanno rivelato le fonti. Queste discussioni, avvolte nel segreto, saranno al centro dell'incontro cruciale dei leader del partito dell'alleanza di governo dopo la pausa estiva.

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Le decisioni prese durante questo incontro getteranno le basi per il bilancio del prossimo anno, con il Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti che dovrebbe presentare un piano fiscale all'UE entro metà settembre allineando il deficit italiano più vicino al limite del 3% Nonostante il governo Meloni abbia dimostrato crescita economica e ridotto lo spread obbligazionario tra Italia e Germania, il rispetto delle normative fiscali dell’UE rappresenta una sfida complessa. Il prossimo bilancio 2025 servirà da cartina di tornasole per la capacità della coalizione di mantenere le promesse elettorali, gestire le tensioni interne e risanare le finanze pubbliche.

Membro della coalizione, la promessa di Matteo Salvini di ripristinare un taglio del cuneo fiscale pari a 10 miliardi di euro aggiunge ulteriore pressione. Altri impegni, come la riduzione degli scaglioni fiscali e varie agevolazioni fiscali per specifici dati demografici, potrebbero costare complessivamente altri 4 miliardi di euro. Anche se Salvini sembra disposto a fare il possibile nel rispetto dei vincoli di bilancio, garantire le risorse necessarie rimane un ostacolo critico.

Le potenziali misure allo studio includono l'incentivazione del pensionamento ritardato per alcuni lavoratori idonei a lasciare il lavoro prima dell'età standard di 67 anni, insieme al potenziale raddoppio degli attuali 2 miliardi di euro di risparmi pianificati attraverso la riduzione dei costi amministrativi. L'imminente progetto di piano di bilancio strutturale che sarà presentato da Giorgetti sarà attentamente esaminato dall'UE, delineando l'impegno dell'Italia a rispettare i limiti di spesa nei prossimi quattro anni mentre è alle prese con un crescente carico di debito.

Tra gli sforzi per rassicurare sia l'UE che gli investitori, la Meloni deve superare le discordie interne alla sua coalizione, in particolare tra Salvini e Antonio Tajani di Forza Italia. I recenti scontri tra i due su politiche che vanno dall’immigrazione alla spesa sottolineano i punti di vista divergenti all’interno dell’alleanza, rendendo necessario il ruolo costante di Meloni come mediatore.

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