Venezia espanderà il sistema di tasse di ingresso turistiche nel 2025, suscita interesse globale

24-10-2024
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Venezia espanderà il sistema di tasse di ingresso turistiche nel 2025, suscita interesse globale
Una gondola è raffigurata sul Canal Grande di fronte al ponte di Rialto a Venezia, Italia
REUTERS/Fabrizio Bensch
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Con una decisione storica, Venezia ha annunciato l'intenzione di espandere il suo sistema di tariffe di ingresso turistico nel 2025, una mossa che vedrà un aumento significativo del numero di giorni che i visitatori dovranno pagare per esplorare l'incantevole città lagunare. Questa decisione rientra negli sforzi continui della città per affrontare i problemi del turismo eccessivo e gestire l'afflusso di visitatori in modo più efficace.

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Introdotta inizialmente ad aprile, la quota di iscrizione di 5 euro per gli escursionisti nelle giornate sovraffollate è stata un'iniziativa pionieristica che ha attirato l'attenzione globale. Basandosi sul suo successo, il programma sarà ora esteso per coprire 54 giorni da aprile a luglio del prossimo anno, rispetto al precedente periodo di 29 giorni. Questo sistema ampliato mira a regolare e controllare ulteriormente il flusso turistico, garantendo un’esperienza più sostenibile e piacevole sia per i visitatori che per i residenti.

Con il sistema rivisto, i visitatori continueranno a pagare 5 euro se prenotano la visita in anticipo, mentre coloro che effettuano prenotazioni last minute entro quattro giorni dal viaggio dovranno affrontare una tariffa più alta di 10 euro. Saranno comunque concesse esenzioni alle persone con prenotazioni confermate in hotel o pensioni, sottolineando l'impegno della città a sostenere il turismo responsabile e pianificato.

Il consigliere comunale Simone Venturini ha sottolineato che Venezia è in prima linea nell'affrontare le sfide dell'overtourism, mentre altre destinazioni popolari come Kyoto e Formentera esprimono interesse ad adottare misure simili. Mentre alcuni critici hanno messo in dubbio l'efficacia della quota di iscrizione, il sindaco Luigi Brugnaro ha difeso l'iniziativa, sottolineando che il reale impatto può essere valutato con precisione solo con dati esaustivi.

Brugnaro ha ribadito che l'obiettivo non è scoraggiare i visitatori ma incoraggiarli a prendere in considerazione date alternative, distribuendo così il flusso turistico in modo più uniforme durante tutto l'anno. Nel 2025 verranno inflitte multe per le persone senza pass, segnalando la ferma posizione della città sulla regolamentazione delle attività turistiche.

Nonostante ne abbia generati 2. 25 milioni di euro su 485.062 abbonamenti giornalieri acquistati quest'anno, la città ha chiarito che l'obiettivo primario del sistema è gestire il turismo in modo sostenibile piuttosto che generare entrate. L'approccio innovativo di Venezia alla gestione del turismo continua a servire da modello per altre destinazioni alle prese con sfide simili, stabilendo un nuovo standard per pratiche turistiche proattive e responsabili su scala globale.

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