In una svolta sorprendente degli eventi, l'Arabia Saudita si è impegnata in sforzi diplomatici per espandere la sua influenza regionale e lucidare la sua immagine globale. Questo nuovo approccio segna un importante allontanamento dalla precedente politica estera conflittuale e interventista del regno, che aveva portato a una maggiore instabilità regionale e maggiori minacce alla sicurezza contro l'Arabia Saudita.
Uno dei recenti sforzi diplomatici dell'Arabia Saudita è stato in Sudan, dove ha lavorato per mediare un conflitto tra le forze fedeli a due generali rivali, il comandante delle forze armate sudanesi Abdel Fattah Al-Burhan e il capo delle forze di supporto rapido Mohamed Il regno ha anche guidato gli sforzi per evacuare oltre 5.000 persone di oltre 100 nazionalità da Port Sudan a Jeddah, con l'assistenza degli Stati Uniti e di altri partner regionali e internazionali.
Questi sforzi diplomatici fanno parte di una strategia più ampia per posizionare l'Arabia Saudita come pacificatore e aumentare il suo profilo diplomatico sulla scena internazionale. Il regno ha ricucito i legami con ex nemici come l'Iran, gli Houthi dello Yemen, la Turchia e il regime siriano. Ha anche guidato gli sforzi per riportare il presidente siriano Bashar al-Assad nell'ovile arabo oltre un decennio dopo aver interrotto i legami con esso.
Inoltre, l'Arabia Saudita ha utilizzato le sue considerevoli risorse nel Mar Rosso per contribuire a ridurre le tensioni e promuovere un processo politico e un dialogo inclusivi che riporteranno la pace e la stabilità in Sudan. Gli sforzi del regno possono affrontare sfide di credibilità data la sua precedente politica estera combattiva e la cattiva stampa, ma ha ancora un'influenza sufficiente per portare le parti in conflitto al tavolo dei negoziati.
Nel complesso, la nuova politica estera dell'Arabia Saudita è più indipendente e dà priorità agli interessi sauditi. La crescita economica interna del regno richiede stabilità regionale per avere successo, poiché mira a diventare un attore economico globale e un importante centro turistico e commerciale regionale. Impegnandosi in sforzi diplomatici, l'Arabia Saudita spera di posizionarsi come pacificatore e usare la sua influenza per ridurre le tensioni e promuovere la stabilità regionale.


