Con una svolta sorprendente degli eventi, la caduta politica del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha aperto la strada al suo rivale Lee Jae-myung per emergere come favorito nella corsa per il prossimo leader della nazione. In seguito alla controversa dichiarazione di legge marziale di Yoon e al successivo impeachment, il sentimento pubblico si è spostato in modo significativo a favore di Lee.
Recenti sondaggi condotti da Gallup Korea mostrano un forte aumento del sostegno a Lee, con il 37% degli intervistati che ora lo sostiene come prossimo presidente, rispetto al 29% di poche settimane fa. Nel frattempo, l'indice di gradimento di Yoon è crollato al minimo storico dell'11%, rafforzando ulteriormente la posizione di Lee.
Anche il Partito Democratico, a cui appartiene Lee, ha visto un aumento di popolarità, raggiungendo il livello record del 48% nell'ultimo sondaggio. Al contrario, il sostegno al People Power Party di Yoon rimane stagnante al 24%. Inoltre, le preoccupazioni per l’economia sono in aumento, con il 60% degli intervistati che prevede un peggioramento nel prossimo anno.
Mentre la Corte Costituzionale delibera sulla mozione di impeachment di Yoon, si profila la prospettiva di nuove elezioni. Se Yoon viene estromesso, entro 60 giorni si dovranno tenere nuove elezioni, dando così a Lee l'opportunità di candidarsi alla presidenza. Tuttavia, i problemi legali di Lee potrebbero rappresentare un ostacolo, poiché una corte d'appello sta attualmente rivedendo la sua condanna per aver creato false accuse durante la campagna presidenziale del 2021.
Si prevede che la corte emetterà il suo verdetto entro febbraio, impedendo potenzialmente a Lee di candidarsi per un decennio se la sua condanna sarà confermata. Con il panorama politico in continuo mutamento e l’opinione pubblica in rapido cambiamento, il terreno è pronto per una corsa presidenziale avvincente e imprevedibile in Corea del Sud.
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