L’Iran intraprende il percorso per allentare la morsa sul divieto dei social media

24-12-2024
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L’Iran intraprende il percorso per allentare la morsa sul divieto dei social media
Un iraniano tiene in mano un telefono dopo aver attivato un servizio di rete privata virtuale (VPN) per accedere a Internet mentre fa acquisti in un supermercato a Teheran, Iran.
SASAN/Middle East Images/AFP/Getty Images/AFP
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Con una mossa significativa che segnala un potenziale cambiamento nell'approccio dell'Iran alla libertà di Internet, il governo ha annunciato l'intenzione di eliminare le restrizioni su piattaforme popolari come WhatsApp e Google Play. Questa decisione, approvata dal Consiglio Supremo del Cyberspazio iraniano, arriva nel mezzo delle crescenti sfide economiche e di politica estera che la Repubblica Islamica deve affrontare.

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Per anni, l'Iran ha imposto alcuni dei controlli Internet più severi al mondo, bloccando l'accesso alle reti di social media in seguito alle proteste del 2009 contro la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad. Tuttavia, la decisione di martedì segna una svolta rispetto a questa tendenza, anticipando lo sblocco di applicazioni ampiamente utilizzate come WhatsApp e Google Play.

Nonostante le critiche di lunga data per le sue rigide politiche su Internet, i funzionari iraniani hanno ora adottato misure per allentare le restrizioni. Questa mossa, promessa dal presidente Masoud Pezeshkian sin dalla sua elezione a luglio, riflette la volontà di affrontare il malcontento interno e possibilmente migliorare le relazioni internazionali.

La tempistica di questa decisione è particolarmente degna di nota in quanto l'Iran si trova coinvolto in vari conflitti e crisi. Il sostegno a Hamas a Gaza e a Hezbollah in Libano ha messo l’Iran in contrasto con Israele, determinando una situazione di stallo esacerbata dalle recenti azioni militari. Inoltre, le conseguenze degli eventi in Siria, inclusa la cacciata di Bashar al-Assad, hanno ulteriormente complicato le strategie di politica estera dell’Iran.

Anche se la tempistica specifica per l'implementazione di questi cambiamenti rimane poco chiara, la decisione di sbloccare WhatsApp e Google Play dovrebbe essere il primo di molti passi in un più ampio processo di allentamento delle restrizioni sul cyberspazio in Iran. Questo approccio incrementale mira ad affrontare le lamentele di lunga data riguardanti l’accessibilità a Internet nel paese.

In particolare, secondo le valutazioni di organizzazioni come Freedom House, la libertà di Internet in Iran è stata tra le più basse a livello globale. Eliminando i divieti sulle piattaforme chiave e segnalando la volontà di impegnarsi in politiche Internet più aperte, la Repubblica islamica sembra fare un passo avanti verso una maggiore trasparenza e connettività per i suoi cittadini.

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