Il governo indiano sta attualmente indagando sulle segnalazioni di una violazione dei dati che coinvolge dati personali dal portale di vaccinazione Covid-19 del paese, accessibile a chiunque abbia ricevuto un vaccino in India. I rapporti indicano che un bot sull'app di messaggistica crittografata Telegram stava scaricando dati dal portale del vaccino CoWIN del governo che includeva informazioni sensibili come numeri di previdenza sociale, numeri di passaporto e date di nascita. Questa fuga di notizie mette a rischio la privacy dei dati di oltre un miliardo di cittadini indiani che sono stati vaccinati.
Pur riconoscendo le segnalazioni di violazione dei dati, il Ministero della Salute indiano ha affermato che il portale è "completamente sicuro con adeguate garanzie per la privacy dei dati" e ha descritto le segnalazioni come prive di fondamento e maligne. Nel frattempo, Telegram ha confermato di aver disattivato il bot utilizzato per far trapelare i dati.
Non è la prima volta che il portale CoWIN viene violato. Nel gennaio dello scorso anno, le notizie hanno affermato che i dati appartenenti a circa 20.000 persone erano trapelati sui forum del mercato online. Il governo indiano ha negato queste accuse.
Secondo Divyanshu Jindal, un ricercatore con sede a Nuova Delhi, la tempistica dell'attuale incidente è significativa, vista l'imminente visita di stato ufficiale del Primo Ministro Narendra Modi negli Stati Uniti. Ritiene che la partnership tecnologica tra India e Stati Uniti sia un punto cruciale della visita e l'India Stack è stato ampiamente elogiato per aver messo in mostra le capacità digitali dell'India a questo proposito. L'India Stack è un'infrastruttura progettata per portare l'intera popolazione indiana nell'era digitale.


