Il segretario al Commercio americano Gina Raimondo sta intraprendendo una visita di quattro giorni a Pechino con l'obiettivo di rafforzare i legami commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina. Prima della sua partenza, Raimondo ha sottolineato l'importanza di proteggere le misure commerciali americane per la sicurezza nazionale, ricercando allo stesso tempo spazi di cooperazione e promuovendo la crescita economica. La visita avviene nel mezzo di crescenti tensioni tra i due paesi, mentre gli Stati Uniti cercano di frenare l’accesso della Cina ai semiconduttori avanzati e Pechino impone restrizioni all’importante società di chip Micron Technology e multa la società statunitense Mintz Group per lavoro statistico non autorizzato.
Durante la sua visita, Raimondo intende impegnarsi in discussioni aperte e pratiche con i funzionari cinesi. Ha avuto una conversazione con il presidente Joe Biden riguardo al viaggio ed entrambi hanno convenuto che un dialogo rafforzato con la Cina può aiutare ad allentare le tensioni e stabilire relazioni commerciali stabili. Mentre tra i repubblicani al Congresso vi sono preoccupazioni riguardo a potenziali discussioni nei gruppi di lavoro sui controlli delle esportazioni di semiconduttori statunitensi, Raimondo ha chiarito che quando si tratta di sicurezza nazionale, non ci saranno negoziati o concessioni.
Gli Stati Uniti hanno utilizzato incentivi governativi e politiche fiscali per ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento cinesi e aumentare la produzione nazionale di semiconduttori. Raimondo ha sottolineato che l’aumento degli investimenti negli Stati Uniti non significa il desiderio di separarsi completamente dall’economia cinese. Anche l'ambasciatore cinese negli Stati Uniti, Xie Feng, ha espresso l'importanza del rispetto reciproco, della coesistenza pacifica e della cooperazione vantaggiosa per tutti.
Raimondo ha riconosciuto le sfide affrontate dalle imprese americane quando fanno affari con la Cina, citando pratiche commerciali sleali che hanno avuto un impatto negativo sui lavoratori e sulle aziende americane. Tuttavia, ha anche espresso il desiderio di affrontare queste preoccupazioni ed esplorare opportunità di cooperazione e crescita nelle relazioni economiche tra i due paesi.
Oltre alle discussioni commerciali, Raimondo mira anche a promuovere i viaggi e il turismo tra Stati Uniti e Cina. I due paesi hanno recentemente concordato di raddoppiare il numero di voli consentiti tra loro, sebbene sia ancora al di sotto dei livelli pre-COVID. Se la Cina dovesse tornare ai livelli di turismo statunitense del 2019, potrebbe aggiungere 30 miliardi di dollari all’economia statunitense e creare 50.000 posti di lavoro. Raimondo sta anche pensando di visitare Shanghai Disneyland durante il suo viaggio.
Un'altra questione che deve essere affrontata è la ripresa delle consegne dei jet Boeing 737 MAX da parte delle compagnie aeree cinesi. Raimondo ha sottolineato che il governo cinese ha impedito alle sue compagnie aeree di acquistare aerei Boeing per miliardi di dollari nel 2021. La Boeing, invece, è pronta a consegnare gli aerei non appena il governo cinese lo consentirà.
Nel complesso, la visita di Raimondo in Cina segna un passo importante verso la promozione di relazioni commerciali stabili e cooperative, tutelando al contempo gli interessi di sicurezza nazionale americani.


