La Cina invita l’UE a prestare cautela nelle indagini sui veicoli elettrici e a dimostrare moderazione

25-09-2023
PixelVortex
La Cina invita l’UE a prestare cautela nelle indagini sui veicoli elettrici e a dimostrare moderazione
Molti veicoli elettrici a Hangzhou, in Cina.
Qilai Shen/Bloomberg
Facebook Twitter

Il vice premier cinese, He Lifeng, ha espresso lunedì la sua forte preoccupazione e insoddisfazione in merito all'indagine anti-sovvenzioni dell'Unione europea (UE) sui veicoli elettrici cinesi. Durante un briefing congiunto con il capo negoziatore commerciale dell'UE, Valdis Dombrovskis, egli ha sottolineato l'importanza che l'UE mantenga un mercato libero e aperto. Ha affermato che la Cina spera che l'UE presti cautela e continui a promuovere una concorrenza leale.

Ad
  • Performance-Driven Digital Marketing
  • Google Ads Campaigns
  • SEO Optimization
  • Website Design & Development
  • Social Media Management
Boost Your Business

In risposta alle preoccupazioni della Cina, Dombrovskis ha avvertito la Cina che l'UE sarà più energica nel sostenere la concorrenza leale e nel difendere i propri interessi contro la Cina. Ha sottolineato i vantaggi di un mercato europeo aperto, ad esempio avvantaggiando i consumatori europei, sostenendo lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio e contribuendo alla cooperazione globale sul cambiamento climatico.

Inoltre, ha espresso la speranza della Cina che l'UE annulli le restrizioni all'esportazione di beni ad alta tecnologia, evidenziando la necessità di un ambiente commerciale reciprocamente vantaggioso. Per rafforzare la cooperazione nel settore finanziario, la Cina prevede di istituire un gruppo di lavoro finanziario a livello di viceministro con l’UE.

L'UE ha lanciato un'indagine anti-sovvenzioni nei confronti dei veicoli elettrici cinesi all'inizio di questo mese, citando la necessità di proteggere i posti di lavoro nazionali e le catene di fornitura da ciò che percepisce come una Cina che inonda il mercato con veicoli a basso costo. La Cina, tuttavia, ha criticato l'indagine definendola "un palese atto di protezionismo", anche se non ha ancora annunciato alcuna azione di ritorsione specifica.

Essendo la seconda economia più grande del mondo, le tensioni tra Cina e UE sulle questioni commerciali continuano ad aumentare. Entrambe le parti sono impegnate in una lotta per proteggere i propri interessi economici mentre affrontano le sfide poste dalla crescente importanza dei veicoli elettrici. L’esito delle indagini e dei negoziati in corso avrà probabilmente implicazioni significative per il futuro del mercato dei veicoli elettrici e delle relazioni commerciali tra Cina e UE.