Gli investigatori finlandesi hanno affermato che la recente rottura di un gasdotto nel Golfo di Finlandia è stata probabilmente il risultato di un atto di forza deliberato piuttosto che di un'esplosione. L'indagine è attualmente focalizzata su "grossolani atti di vandalismo", anche se in questa fase non è stata esclusa alcuna possibilità, secondo Risto Lohi, sovrintendente investigativo presso l'Ufficio investigativo nazionale finlandese. L'incidente ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza delle infrastrutture energetiche europee e ha spinto la Norvegia a rafforzare le misure di sicurezza attorno ai propri impianti energetici.
In Norvegia, la polizia ha aumentato la sicurezza attorno agli impianti energetici sulla costa occidentale del paese in seguito al sospetto atto di sabotaggio. Ciò include l’implementazione di pattugliamenti preventivi in aree strategiche come la raffineria di Mongstad. Sebbene non siano stati forniti dettagli specifici, l'ufficiale di polizia Steinar Hausvik ha confermato le misure di sicurezza rafforzate. Il ministro dell'Energia e del Petrolio Terje Aasland ha affermato che tra la marina e il gigante energetico norvegese Equinor ASA sono in corso discussioni su ulteriori misure. Inoltre, le autorità valutano continuamente il livello di sicurezza per garantire la sicurezza delle infrastrutture energetiche del paese.
In quanto importante fornitore di energia per l'Europa, l'approvvigionamento di gas della Norvegia è diventato cruciale per la regione, soprattutto dopo una diminuzione dei flussi russi a causa della crisi ucraina. Il recente incidente sul gasdotto Balticconnector, che ha interrotto i flussi di gas tra Finlandia ed Estonia, ha riacceso le preoccupazioni sulla vulnerabilità delle infrastrutture energetiche europee. Questo incidente segue eventi simili che hanno interessato il gasdotto Nord Stream nel Mar Baltico lo scorso anno.
Gasgrid Finland Oy, il gestore del gasdotto, ha annunciato che le riparazioni dovrebbero durare almeno cinque mesi, secondo una valutazione preliminare di esperti. Questa significativa tempistica implica che la prima data in cui il tubo Balticconnector riprenderà le operazioni sarà nell’aprile del prossimo anno.
Parallelamente, l'Estonia ha avviato un'indagine sulla rottura di un cavo di comunicazione nelle sue acque economiche. I due incidenti hanno spinto Estonia e Finlandia a istituire un’indagine congiunta, con il coinvolgimento della NATO e del Regno Unito. Hanno Pevkur, ministro della Difesa estone, ha dichiarato che sono disponibili le risorse e i mezzi necessari per condurre le indagini. Ha anche affermato che saranno forniti aggiornamenti agli alleati, inclusa la NATO, riguardo allo stato di avanzamento delle indagini.
I ministri della difesa della NATO avrebbero dovuto discutere degli incidenti durante un incontro a Bruxelles, come affermato dal segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. Ha avvertito che qualsiasi danno intenzionale alle infrastrutture critiche dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico giustificherebbe una risposta. Fonti a conoscenza della vicenda hanno riferito che attualmente le indagini procedono presupponendo come causa il sabotaggio. La comunità internazionale resta vigile mentre continuano gli sforzi per garantire la sicurezza e l’affidabilità delle infrastrutture energetiche europee.


