Il massimo diplomatico dell'Unione europea, Josep Borrell, ha concluso la sua visita di tre giorni in Cina, durante la quale ha discusso di una serie di questioni, tra cui il Medio Oriente e i legami bilaterali. A seguito dei colloqui, la prossima settimana l’UE invierà il suo direttore politico, Enrique Mora, a Pechino per ulteriori discussioni con i funzionari cinesi. Borrell ha affermato che l'obiettivo principale dei colloqui era la risoluzione del conflitto in Medio Oriente, con entrambe le parti concordi sul fatto che una soluzione a due Stati è l'unica opzione praticabile a lungo termine.
È importante sottolineare che Borrell ha sottolineato che le relazioni dell'UE con la Cina sono indipendenti dalle sue relazioni con le altre nazioni. In un discorso tenuto agli studenti universitari a Pechino, ha espresso preoccupazione per l'erosione della fiducia con la Cina a causa della posizione di Pechino sul conflitto in Ucraina. Borrell ha esortato la Cina a intensificare gli sforzi per persuadere l’Ucraina che non è allineata con la Russia. Ha inoltre invitato la Cina ad aumentare l’assistenza umanitaria all’Ucraina.
Una delle principali lamentele sollevate dall'UE è che la Cina ha fornito copertura diplomatica al presidente russo Vladimir Putin in relazione all'invasione dell'Ucraina. I commenti di Borrell hanno fatto eco alle critiche precedentemente espresse da altri funzionari dell'UE, che accusano la Cina di violare i suoi principi sull'integrità territoriale non riuscendo a condannare le azioni della Russia. Gli stretti legami tra Mosca e Pechino sono esemplificati dalla prevista partecipazione di Putin al Belt and Road Forum del presidente Xi Jinping nei prossimi giorni.
La visita di Borrell in Cina arriva dopo che due visite precedentemente programmate sono state cancellate per vari motivi, tra cui la sua diagnosi positiva al Covid-19 e l'improvvisa cancellazione da parte della Cina di un incontro programmato. Ciò dimostra le dinamiche impegnative che circondano gli impegni diplomatici tra l’UE e la Cina.
Affrontando lo squilibrio commerciale tra Cina ed Europa, Borrell ha esortato la Cina ad agire. Il surplus commerciale è aumentato in modo significativo durante la pandemia, poiché i paesi europei hanno importato più beni come dispositivi di protezione individuale ed elettronica. Borrell ha sottolineato che se lo squilibrio commerciale non viene affrontato, c’è il rischio di imporre drastiche misure protezionistiche da parte dell’UE. Wang Yi, il ministro degli Esteri cinese, ha riconosciuto le preoccupazioni dell'UE e ha affermato che la Cina si adopererà per creare un ambiente commerciale più favorevole per le aziende europee.
Inoltre, la Cina prevede di ripristinare i voli con l'UE interrotti a causa della pandemia. Wang ha anche affermato che la Cina invierà l’inviato speciale Zhai Jun in Medio Oriente per affrontare le questioni regionali. Questo sviluppo arriva dopo il recente appello di Zhai per il sostegno umanitario ai palestinesi.
In sintesi, la visita di Borrell in Cina ha evidenziato le principali preoccupazioni dell'UE, tra cui il conflitto in Medio Oriente, la posizione della Cina nei confronti dell'Ucraina e lo squilibrio commerciale. L’UE cerca di rafforzare la fiducia e la cooperazione con la Cina affrontando al contempo queste importanti questioni. Le prossime discussioni tra il direttore politico dell'UE e i funzionari cinesi affronteranno ulteriormente le questioni in sospeso e favoriranno il dialogo tra le due parti.


