Con una svolta sorprendente degli eventi, il Partito Nuovo Azerbaigian, al potere in Azerbaigian, si è assicurato il maggior numero di seggi nel parlamento del paese durante le elezioni anticipate tenutesi domenica. Gli exit poll condotti dall'Oracle Advisory Group con sede negli Stati Uniti hanno indicato che il partito ha vinto ben 62 seggi su 125, con candidati apartitici che hanno rivendicato 43 seggi e i restanti andati a piccoli partiti filo-governativi.
Le elezioni anticipate sono state indette dal presidente Ilham Aliyev, che ha sciolto il parlamento a giugno per evitare che le elezioni coincidessero con la Conferenza dei partiti delle Nazioni Unite (COP). La mossa è arrivata dopo la vittoria schiacciante di Aliyev alle elezioni presidenziali anticipate all'inizio di quest'anno, che erano state criticate per la mancanza di una vera concorrenza da parte degli osservatori dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).
Il panorama elettorale dell'Azerbaigian è stato oscurato dal conflitto irrisolto con l'Armenia sulla regione separatista del Nagorno-Karabakh. La recente offensiva dell’Azerbaigian per riprendere il controllo della regione ha portato ad accuse di pulizia etnica mentre migliaia di armeni sono fuggiti nella vicina Armenia.
Nonostante gli sforzi di mediazione da parte di vari organismi internazionali, un accordo di pace formale tra Azerbaigian e Armenia deve ancora concretizzarsi. La situazione di tensione ha anche messo a dura prova le relazioni dell'Azerbaigian con i principali alleati, tra cui Stati Uniti e Unione Europea, con preoccupazioni sollevate per la repressione nei confronti di giornalisti, esponenti dell'opposizione e attivisti della società civile nel periodo precedente alle elezioni.
Mentre si prevede che la Commissione elettorale centrale rilascerà presto i risultati preliminari, l'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'OSCE con sede a Vienna fornirà la sua valutazione sulle elezioni lunedì. L’attenzione internazionale rimane sull’Azerbaigian mentre attraversa le conseguenze delle elezioni parlamentari ed è alle prese con le sfide geopolitiche in corso nella regione.
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