Il CEO di Google si impegna a un cauto sviluppo dell'IA e afferma che la spinta all'efficienza continua

12-06-2023
PixelVortex
Il CEO di Google si impegna a un cauto sviluppo dell'IA e afferma che la spinta all'efficienza continua
Pichai
Josh Edelson/Getty Images
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Sundar Pichai, CEO di Alphabet Inc, la società madre di Google, sta incontrando difficoltà nel trovare il posto di Google nel boom dell'IA. Google aveva gettato le basi per ChatGPT di OpenAI, ma Microsoft ne ha approfittato. Tuttavia, Google ha ora corso con i propri strumenti di intelligenza artificiale, incluso il chatbot "Bard", facendo attenzione a non far arrabbiare i propri utenti, regolatori o inserzionisti. In una recente intervista, Pichai ha discusso dell'approccio di Google all'attuale momento dell'IA e dei suoi piani.

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Pichai riconosce questo come un momento fondamentale nel settore, con l'innovazione che raggiunge consumatori, imprese e persino interi paesi. Tuttavia, ammette che esiste un compromesso con i prodotti di intelligenza artificiale generativa: sorgono nuovi entusiasmanti casi d'uso, ma il sistema potrebbe commettere errori poiché è intrinsecamente generativo. Tuttavia, Pichai ritiene che Google non cambierà il suo approccio generale nel tempo, sebbene possa tenere conto delle informazioni proprietarie quando introduce i prodotti sul mercato.

Pichai riconosce anche che il settore è competitivo e alcuni googler lasciano l'azienda per creare startup. Lo considera salutare, poiché alcune startup diventano clienti fedeli e alcune tornano addirittura a Google.

Il chatbot Bard di Google è ancora nuovo e ha margini di miglioramento. Pichai riconosce che Google è indietro in alcune aree, ma sta facendo meglio dei concorrenti in altre. Sottolinea inoltre che l'intelligenza artificiale non è più una questione di razza e si sente più fiducioso nella posizione di Google ora che nel passaggio al mobile.

Per quanto riguarda l'auricolare Vision Pro di Apple, Pichai afferma di non averlo né usato né visto. Tuttavia, Google ha sempre creduto che l'informatica si evolverà oltre i rettangoli neri ed è entusiasta del potenziale per esperienze più coinvolgenti.

Pichai ritiene che la regolamentazione dell'IA sia necessaria, ma dovrebbe essere proporzionata in base ai casi d'uso e ai rischi associati. Google ha adottato un approccio cauto e ha creato strutture per un'IA responsabile.

Infine, Pichai riconosce la necessità di concentrarsi sui rischi associati all'intelligenza artificiale, come i problemi con i deepfake. Gli sforzi di riduzione dei costi sono ancora in corso presso Google e Pichai ritiene che l'azienda debba sempre puntare all'efficienza. In risposta all'affermazione di Microsoft secondo cui Google stava "ballando", Pichai afferma che è solo una parte del gioco.

In sintesi, Pichai ribadisce l'impegno di Google per uno sviluppo cauto dell'IA e un'implementazione responsabile, pur continuando a lottare per l'efficienza e la competitività nel settore.